Mozione: Aria condizionata e porte aperte degli esercizi commerciali e delle attività produttive

Visto il piano di riduzione delle emissioni e potenziamento della produzione di energia da fonti rinnovabili della regione Toscana detto Toscana Carbon Neutral 2050 (TCN2050);

Visti in particolare gli obiettivi:

1. Coprire l’intero fabbisogno energetico elettrico con fonti rinnovabili al 2050;
2. Migliorare l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico e privato;
3. Sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la cultura della sostenibilità;
Considerato che l’obiettivo 1. del piano TCN2050 è più facilmente raggiungibile se alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie si affianca la riduzione dei consumi;

Considerato che una migliore efficienza del patrimonio immobiliare può essere vanificata da un uso non efficiente degli impianti;

Considerato che le strategie del piano TCN2050 saranno più efficaci se sostenute da un’opinione pubblica consapevole e formata alla cultura della sostenibilità;

Considerato che il piano TCN2050 si allinea con la programmazione europea e con quella nazionale Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS);

Visti i dati Lamma che mostrano come la temperatura media nell’estate 2022 sia stata a Pisa 2,3 gradi superiore rispetto alla climatologia 1981-2010 (http://www.lamma.rete.toscana.it/news/estate-2022-la-seconda-piu-calda-di-sempre);

Visti i preoccupanti fenomeni di siccità che hanno investito il bacino del fiume Po la scorsa estate e che rischiano di investire anche la Toscana (https://senzafiltro.publiacqua.it/siccita-toscana-inizio-2023/);

Considerato che la grave siccità che colpì diverse regioni d’Italia l’estate scorsa è causa anche del cambiamento climatico che altera la regolarità del ciclo delle acque e dunque ci impone di affrettare la ricerca di misure volte a ridurre fino a eliminare l’uso dei combustibili fossili che sono causa del cambiamento climatico in atto;

Considerato che il Comune è chiamato prioritariamente, dall’art.118 della Costituzione, a svolgere le funzioni amministrative, in particolare quelle finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente;

Vista la deliberazione del Consiglio Comunale di Milano n. 56 del 19/11/2020 con cui è stato approvato il Regolamento per la qualità dell’aria che contiene, in particolare, l’art. 5 – Chiusura delle porte per esercizi commerciali e pubblici esercizi e che si può trovare a questo link ;

Considerato che, sebbene le gestioni degli esercizi commerciali preferiscano tenere le porte costantemente aperte per invogliare i clienti a visitare i locali, tuttavia i vantaggi per la collettività derivanti dalla chiusura delle porte sarebbero di gran lunga maggiori del sacrificio richiesto;

Considerato che una tale misura, oltre a realizzare un effettivo risparmio energetico, avrebbe un forte impatto educativo sulla popolazione, soprattutto se ben pubblicizzata.

Si impegnano il Sindaco e la Giunta

a integrare i regolamenti riguardanti gli esercizi commerciali, i pubblici esercizi e gli edifici aperti al pubblico con misure analoghe a quelle prese dal Comune di Milano con l’art.5 del regolamento per la qualità dell’aria;

a prendere ogni altra misura che possa favorire il risparmio energetico e una migliore qualità dell’aria nel territorio comunale;

a comunicare in modo efficace tali misure in modo da farne occasione di riflessione collettiva della comunità cittadina.

Francesco Auletta – Diritti in comune: Una città in comune – Unione Popolare

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