Mozione: Intitolazione a Carlo Cammeo dell’edificio di via Contessa Matilde destinato al progetto “Dopo di noi”

Il Consiglio Comunale di Pisa

Premesso che

– Carlo Salomone Cammeo nacque a Tripoli il 6 maggio 1897 e, dopo essersi diplomato maestro, svolse la propria attività di insegnante a Pisa, nella scuola elementare di via Contessa Matilde;

– Cammeo fu inoltre un giovane dirigente del movimento socialista pisano: segretario della Federazione provinciale del Partito Socialista Italiano e segretario della Camera del Lavoro di Pisa, collaboratore del settimanale socialista L’Ora nostra e autore di numerosi interventi sui temi politici e sociali del tempo;

– nel clima di crescente violenza politica che caratterizzò il primo dopoguerra e l’affermazione del fascismo, Cammeo prese pubblicamente posizione contro la violenza e contro la strumentalizzazione politica delle vittime degli scontri che insanguinavano il Paese;

– il 13 aprile 1921 Carlo Cammeo fu assassinato da militanti fascisti nel cortile della scuola di via Contessa Matilde nella quale insegnava, all’età di soli 24 anni, davanti agli occhi dei suoi alunni;

– il suo assassinio rappresentò uno degli episodi più significativi della violenza politica che accompagnò a Pisa l’affermazione del fascismo e l’attacco alle organizzazioni del movimento operaio e socialista;

considerato che

– all’indomani della Liberazione la città di Pisa volle ricordare pubblicamente Carlo Cammeo attraverso una lapide apposta sulla facciata della scuola nella quale era stato assassinato;

– la lapide, attribuita al 1946, reca le parole:

«Per sicaria mano fascista / cadeva assassinato / il 13 aprile 1921 / Carlo Cammeo / glorificando col sangue / la santità della scuola / e la sua fede nell’idea socialista / la Giunta municipale di Pisa / all’alba della libertà / interpretando i sentimenti della cittadinanza»;

– la predetta lapide è ancora affissa sull parete esterna dell’edificio di via Contessa Matilde

– la memoria di Carlo Cammeo costituisce pertanto una componente significativa della storia civile della città di Pisa e della sua tradizione democratica e antifascista;

– la sua figura unisce inoltre in modo particolarmente significativo la scuola, l’impegno sociale, la difesa della libertà e la solidarietà verso le persone, elementi che conservano piena attualità nella vita della comunità cittadina;

rilevato che

– l’edificio di via Contessa Matilde è oggi destinato ad accogliere il progetto “Dopo di noi”, rivolto a garantire percorsi di autonomia, inclusione sociale, sostegno e qualità della vita alle persone con disabilità e a offrire alle loro famiglie strumenti e prospettive per il futuro;

– la nuova funzione sociale dell’edificio rappresenta dunque una continuità, pur nella profonda diversità dei contesti storici, con la sua originaria funzione educativa e con quella dimensione di attenzione alla persona e alla comunità che costituisce uno degli elementi più significativi della memoria di Carlo Cammeo;

– l’intitolazione dell’edificio non costituirebbe pertanto soltanto un atto commemorativo, ma offrirebbe alla città l’occasione di restituire pienamente un luogo alla propria memoria civile, collegando la storia del Novecento pisano a una funzione pubblica contemporanea fondata sulla cura, sull’inclusione e sulla solidarietà;

ritenuto che

– la memoria dei protagonisti della storia democratica della città debba essere mantenuta viva non soltanto attraverso monumenti e celebrazioni, ma anche attraverso i luoghi della vita quotidiana e dei servizi pubblici;

– sia particolarmente significativo che il luogo nel quale un giovane insegnante fu assassinato per le sue idee politiche continui oggi ad essere uno spazio pubblico dedicato alla costruzione di una società più inclusiva e attenta ai diritti e alla dignità delle persone;

– l’intitolazione dell’edificio a Carlo Cammeo costituirebbe inoltre un’importante occasione educativa per le giovani generazioni, consentendo di collegare la memoria della violenza fascista alla conoscenza della storia democratica della città;

impegna il Sindaco e la Giunta comunale

– a promuovere l’intitolazione dell’edificio di via Contessa Matilde destinato al progetto “Dopo di noi” a Carlo Salomone Cammeo, mantenendo e valorizzando, ove tecnicamente possibile, la memoria della precedente destinazione scolastica dell’edificio e della lapide commemorativa già presente sul luogo;
– ad avviare, secondo le procedure previste dalla normativa vigente, gli atti necessari per procedere alla denominazione ufficiale dell’edificio;
– a prevedere, in occasione dell’intitolazione, un momento pubblico di approfondimento sulla figura di Carlo Cammeo e sulla storia dell’edificio, coinvolgendo, ove possibile, gli istituti culturali e le associazioni cittadine che hanno contribuito alla conservazione e alla divulgazione della sua memoria;
– a valutare l’installazione, all’interno o nelle immediate pertinenze dell’edificio, di un pannello informativo dedicato a Carlo Cammeo, alla storia della scuola di via Contessa Matilde e al significato dell’attuale progetto “Dopo di noi”, così da rendere immediatamente comprensibile a cittadini e utenti il significato dell’intitolazione;
– a valorizzare, attraverso le iniziative istituzionali e culturali del Comune, il legame tra la memoria di Carlo Cammeo e i valori costituzionali della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, della solidarietà e del rifiuto di ogni forma di violenza politica e di discriminazione.

Giulia Contini – Diritti in Comune: Una città in Comune- Rifondazione Comunista

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