Mozione: No al taglio delle classi, no alla classi pollaio

Di seguito la mozione presentata al consiglio comunale di Pisa dal consigliere Francesco Auletta (Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile).

Mozione: No al taglio delle classi, no alla classi pollaio

Visto il Decreto del presidente della repubblica 20 marzo 2009, n. 81 “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;

Considerato che detto DPR era stato emanato in applicazione di un piano programmatico di contenimento della spesa per l’Istruzione di durata triennale, previsto dall’art. 64 comma 3 della predetta legge n. 133/2008 e che il triennio, relativo agli anni scolastici 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012, è ampiamente decorso;

Preso atto che il “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19”, sottoscritto dal Ministero dell’Istruzione e dalle Organizzazione Sindacali maggiormente rappresentative nel comparto Istruzione e Ricerca il 6 agosto 2020 prevede l’ “impegno a lavorare ai fini dell’incremento delle risorse destinate al sistema nazionale di istruzione e formazione, con investimenti che consentano di intervenire sul fenomeno del sovraffollamento delle classi e a una revisione ragionata dei parametri del dPR 81/2009”;

Preso atto altresì che il “Rapporto finale 13 luglio 2020 – Idee e proposte per una scuola che guarda al futuro” del Comitato di esperti istituito con DM 21 aprile 2020, n. 203 Scuola ed emergenza Covid-19, coordinato dall’attuale Ministro Patrizio Bianchi richiama in più punti la necessità di alzare il rapporto docenti/allievi; tra l’altro: “(…) si ritiene opportuno disciplinare con apposite norme di legge: – quanto al numero di alunni per classe: la possibilità per gli Uffici Scolastici Regionali di adottare interventi di adattamento con riguardo all’articolazione ed alla composizione delle classi della scuola del primo e del secondo ciclo, nonché delle sezioni di scuola dell’infanzia, avuto riguardo anche agli ulteriori spazi resi disponibili dagli enti locali competenti e derogando ai parametri minimi del numero di alunni per classe o per sezione previsti dal citato Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81”;

Vista la nota Prot. n. 13520 del 29 aprile 2021 avente per oggetto “Dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2021/22”, pubblicata nelle more dell’emanazione del Decreto Interministeriale sugli organici, di concerto tra il Ministro dell’economia e delle finanze con il Ministro per la pubblica amministrazione;

Preso atto che nella predetta Nota non vi sono discontinuità di sorta rispetto ai parametri obsoleti del più volte citato DPR 81/09, e che quindi sono stati ignorati sia il protocollo d’intesa del 6 agosto 2020 sia il parere del comitato di esperti, pur essendo i disagi connessi alle “classi pollaio” aggravati dai rischi connessi al sovraffollamento delle aule nel periodo dell’emergenza pandemica;

Considerato che le esigenze di organico delle scuole del territorio, per garantire un servizio di istruzione di qualità, con carattere fortemente inclusivo ed efficace nella lotta contro la dispersione scolastica, richiedono un numero di classi, nelle scuole secondarie della provincia, superiore di almeno 30 unità rispetto a quelle autorizzate secondo i prametri obsoleti del DPR 81/09;

Considerato che tale normativa statale comprime visibilmente il diritto allo studio e al perseguimento del successo formativo, nonché le prerogative di rilevanza costituzionale di soggetti Istituzionali quali la Regione, anche in termini di legislazione concorrente, e le autonomie scolastiche, nello spirito della Riforma del Titolo V della Costituzione;

Visto l’art. 5 comma 2 lett. a) del DPR 15/3/10 n.88 secondo cui i percorsi scolastici dell’istruzione tecnica sono costituiti da un primo biennio strutturato “ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139 e dell’acquisizione dei saperi e delle competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti”;

Considerato che le norme obsolete del DPR 81/09 determinano inesorabilmente una saturazione delle classi iniziali di tali istituti, con la conseguenza di ostacolare fortemente l’accoglienza in itinere di studenti provenienti da altri tipi di scuole, rendendo vana l’opportunità della reversibilità delle scelte che contribuisce in maniera determinante alla lotta contro la dispersione scolastica;

Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta

di attivarsi verso il Governo e il Parlamento perché vengano rimossi gli effetti del DPR 81/09 e sia garantito un adeguato rapporto docenti/alunni che già dal prossimo anno scolastico consenta di frequentare le scuole in sicurezza e in modo che sia salvaguardata una istruzione di qualità.

Francesco Auletta – Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile

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