Mozione: Politiche attive del Comune di Pisa per contrastare le emergenze sociali ed economiche prodotte dalla diffusione del Covid-19

Di seguito la mozione presentata al consiglio comunale di Pisa da Francesco Auletta, consigliere di Diritti in comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista – Possibile)

Politiche attive del Comune di Pisa per contrastare le emergenze sociali ed economiche prodotte dalla diffusione del Covid-19

 

Il consiglio comunale

  • esprime il proprio cordoglio per le migliaia di vittime dovute al Covid-19 e la propria vicinanza alle loro famiglie per il grave lutto che le ha colpite nella consapevolezza che, stante le disposizioni per il contenimento del contagio, l’impossibilità di assistere il familiare malato e non aver potuto eseguire le esequie costituisce un altro profondo dolore;

  • ringrazia tutto il personale ospedaliero e dei servizi di pronta emergenza che spesso in estrema difficoltà hanno svolto, senza neanche i dispostivi di protezione necessari, e stanno svolgendo un lavoro enorme ed insostituibile, con un numero di morti molto elevato; ricordando al contempo il ruolo impagabile e fondamentale dell’associazionismo in ambito sociale/sanitario

  • ringrazia tutte le associazioni di volontariato, i circoli, i tanti cittadini e cittadine che si sono messi a disposizione sotto mille forme (dalla spesa a casa…alla distribuzione delle mascherine) per fornire, ai cittadini più deboli e maggiormente esposti al rischio di contagio, servizi di assistenza leggera.

  • ribadisce l’importanza strategica di un sistema pubblico sanitario accessibile e aperto a tutti e tutte, per il quale sono necessari e non più rinviabili politiche di investimento in termini di risorse e di personale,

PRESO ATTO

della grave situazione a livello economico e sociale che questa emergenza sanitaria sta determinando;

della necessità di interventi straordinari e di una ridefinizione delle politiche dell’amministrazione comunale al fine di contrastare gli effetti del lock down, della perdita di posti di lavoro in particolare per precari, stagionali, lavoratori autonomi, del rischio delle chiusure di molte attività e di tanti soggetti economici presenti nella nostra città;

DISPONE

  • la creazione di un Fondo straordinario di solidarietà comunale, finanziato con fondi statali, regionali e comunali, aperto alle donazioni di singoli cittadini, imprese, associazioni, fondazioni. Obiettivo del fondo rispondere all’emergenza sociale, fornendo forme di reddito diretto ed indiretto; tenendo in conto particolare tutte quelle figure ad oggi prive di qualsiasi tutela: precari, autonomi, lavoratori occasionali, interinali, stagionali, persone senza reddito. A tal fine il Comune tramite la Sds in collaborazione con sindacati, reti sociali, associazioni di categoria farà un costante monitoraggio sulle nuove povertà per individuazioni di singoli e famiglie in grave difficoltà;

  • la costituzione di una commissione straordinaria per le Emergenze, composta da una rappresentanza di tutti i gruppi presenti in consiglio comunale allargata alle istituzioni universitarie e alle forze sociali (sindacati, associazioni) che abbia il compito di definire una regia di interventi economico-sociali, per affrontare lo scenario attuale e gli scenari futuri.

  • che a tutti coloro che sono nella nostra città deve essere assicurato l’accesso ai servizi senza alcuna distinzione visto che numerosi sono infatti i lavoratori, gli studenti, i ricercatori, i senza fissa dimora e le persone che vivono in uno stato di difficoltà. A tutti loro devono essere garantiti ed accessibili i sussidi necessari (a partire dai buoni o i pacchi alimentari), i dispositivi di protezione individuale e ogni strumento che permetta di superare insieme questa emergenza; si rinnova quindi la richieste della convocazione urgente della Seconda Commissione consiliare permanente per istruire questo percorso a partire dalle competenze in materia di politiche abitative, socio-sanitarie e di servizi alla persona

  • la pianificazione di un piano di interventi straordinari (fisco, affitti, contributi economici) a sostegno dei soggetti economici, professionali, dell’associazionismo e dell’impresa culturale e sportiva presenti sul territorio colpiti dalla crisi economica connessa alla diffusione del Covd 19, a partire dalle proposte già presentate alla discussione della 3CCP, per la quale si rinnova la richiesta di convocazione

  • di intraprendere tutte le azioni necessarie per garantire la piena retribuzione ai lavoratori e alle lavoratrici in appalto del Comune di Pisa, a partire dai servizi educativi, e delle società partecipate senza penalizzazioni a seguito di eventuali diminuzioni di orario che si potrebbero verificare con la sospensione delle attività disposte dai suddetti provvedimenti governativi, per favorire ovunque l’anticipo della cassa integrazione (in tutte le sue declinazioni) e la garanzia del differenziale retributivo; e di aprire urgentemente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali al fine di monitorare tutte le possibili criticità relativi agli appalti in essere e trovare le opportune soluzioni.

  • che siano effettuati controlli sulle attività ancora aperte per verificare le condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro sul territorio, a partire dal settore dell’igiene ambientale dove non sono mancate criticità in queste settimane, considerato anche il fatto che numerose sono state nel nostro territorio le richieste presentate dal Prefetto per la deroga alla prevista chiusura delle attività non essenziali.

  • rafforzare la collaborazione con la rete dei centri violenza per la divulgazione dei numeri e degli strumenti attivati a seguito dell’emergenza COVID19 che, tramite la convivenza forzata ha esposto le donne a maggior rischio di violenza, prevedendo anche alla prima variazione di bilancio lo stanziamento di maggiori risorse; collaborazione con la regione e le forze dell’ordine per garantire l’alloggio e la sicurezza delle donne in caso di allontanamento del violento o della vittima.

 

Francesco Auletta, Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile

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