Mozione: risignificazione del Ponte dell’Impero e nuova intitolazione a Ilio Barontini

Ricordato che nella toponomastica cittadina è attualmente presente il Ponte dell’Impero (detto anche Ponte dell’Aurelia), inaugurato nel 1938 per esaltare la proclamazione dell’Africa Orientale Italiana, distrutto durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito nel dopoguerra sempre con lo stesso nome;

ricordato che, l’impero fascista viene proclamato il 9 maggio 1936 a seguito di una guerra coloniale aggressiva promossa dal regime bellicista e razzista contro l’Etiopia, stato sovrano membro a tutti gli effetti della Società delle Nazioni, come progetto di espansione commerciale, demografica e per sfruttare le risorse locali, basandosi su un sistema di violenta repressione e segregazione razziale sull’idea della supremazia della “razza bianca”;

visto che l’intitolazione del Ponte dell’Impero rappresenta un simbolo del passato fascista, benché non oggetto di commemorazioni o esaltazioni, ma comunque presente nella quotidianità della cittadinanza;

ritenuto necessario, in occasione del Novantesimo anniversario della proclamazione dell’impero fascista, di avviare un processo di risignificazione delle tracce del fascismo, in linea con quanto già avvenuto in altre città in Italia, col fine non di cancellarne la storia, ma anzi di evidenziare le complessità e le contraddizioni del nostro rapporto quotidiano con i segni tangibili di chiara eco fascista colonialista e bellicista ancora visibili nel contesto cittadino;

valutato che un’operazione di risemantizzazione debba contenere una proposta alternativa di intitolazione che possa rendere evidente il rovesciamento di significato;

tenuto conto che Ilio Barontini, nato a Cecina nel 1890 e morto in un incidente stradale a Scandicci nel 1951, è stato attivo organizzatore antifascista durante tutto il Ventennio fascista, subendone tutte le conseguenze in termini di repressione, e partigiano in quattro guerre di liberazione tra gli anni Trenta e Quaranta, rappresentando un esempio di lotta contro ogni fascismo;

visto che, dopo la partecipazione al comando di una delle Brigate Internazionali durante la guerra civile in Spagna, Barontini ha combattuto a fianco della resistenza anticoloniale in Etiopia contro l’aggressione fascista, tanto da essere nominato dal Negus Hailé Selassié come suo vice, per poi rientrare in Europa come organizzatore prima dei Francs-tireurs partisans in Francia e poi dei Gruppi di azione patriottica e delle Brigate Garibaldi in Italia;

per questo

il Consiglio comunale di Pisa, valutato che Ilio Barontini è considerato una figura meritevole di una intitolazione nella nostra città, come antifascista storico e partigiano, ma anche come membro della Costituente e senatore della Repubblica democratica nata dalla Resistenza

impegna

il Sindaco e la Giunta a intitolare a Ilio Barontini l’attuale Ponte dell’Impero, prevedendo una specifica cartellonistica che evidenzi le responsabilità del regime fascista e le motivazioni del cambio di nome, coinvolgendo parallelamente la cittadinanza nel processo di risemantizzazione, grazie all’affiancamento di esperte/i e storiche/storici.

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