Mozione: tutela della libertà di insegnamento, del pensiero critico e dell’autonomia scolastica nel Comune di Pisa

Premesso che

L’Articolo 33 della Costituzione Italiana sancisce che “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”, garantendo ai docenti l’autonomia didattica necessaria per formare cittadini e cittadine consapevoli;

L’Articolo 3 della Costituzione stabilisce il principio di uguaglianza e vieta ogni discriminazione basata, tra l’altro, sulle opinioni politiche;

Il Decreto Legislativo n. 297/1994 (Testo Unico sull’Istruzione), all’art. 1, garantisce la libertà di insegnamento come autonomia didattica e libera espressione culturale del docente, e agli artt. 12-14 disciplina il diritto degli studenti e dei genitori di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, riconoscendo la scuola come luogo di democrazia partecipata;

Le Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica (DM 183 del 7 settembre 2024) prevedono esplicitamente la conoscenza delle organizzazioni internazionali e sovranazionali, nonché la formazione al rispetto dei diritti umani; [non c’è nel testo la locuzione “cittadinanza globale”]
L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è la principale istituzione intergovernativa mondiale, fondata per mantenere la pace e la sicurezza internazionale e sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni basate sul rispetto del principio di uguaglianza dei diritti;

La dott.ssa Francesca Albanese ricopre il ruolo istituzionale di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, figura di alto profilo giuridico e internazionale incaricata di monitorare e riportare la situazione dei diritti umani su mandato ONU;

Il gruppo “Docenti per Gaza” e/o le componenti studentesche hanno legittimamente organizzato momenti di approfondimento, inclusa la presentazione di materiale editoriale e librario nell’ambito delle attività formative e di dibattito scolastico;

Considerato che

A seguito di tali iniziative, si è assistito a un attacco mediatico e politico diretto alle libere determinazioni assunte dalle istituzioni scolastiche nell’esercizio della propria autonomia e libertà di insegnamento, entrambe tutelate dalla Costituzione (art.33 e art.117), in particolare da parte del Consigliere Comunale Pasqualino (Lega) e della Europarlamentare Susanna Ceccardi, i quali sono stati i primi a uscire sulla stampa contestando le scelte didattiche e assembleari del Liceo Dini di Pisa;

Tale intervento ha innescato un effetto a cascata e polemiche strumentali in numerosi territori italiani, animati da esponenti locali dei partiti Lega e Fratelli di Italia, e trasformando le aule scolastiche in campi di battaglia politica;

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha proceduto all’invio di ispettori in diversi istituti scolastici italiani, tra cui il Liceo Montale di Pontedera insieme ad altre scuole del territorio nazionale, creando un clima di incertezza ;

Paradossalmente, mentre il Liceo Dini non ha subito le ispezioni auspicate pubblicamente dal consigliere Pasqualino, altre scuole sul territorio nazionale sono state oggetto di ispezioni ministeriali a seguito di simili polemiche.

Si apprende con preoccupazione che Azione Studentesca, un’organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia, ha distribuito un questionario la cui compilazione può condurre ad una schedatura dei docenti “di sinistra”; un atto che ricorda pagine buie della storia e che mina il rapporto di fiducia docente-studente e comunque illegittimo ai sensi dell’art.9 c.1 del GDPR, sul quale, visti gli aspetti di carattere penale descritti nell’art.167 del d.lgs. 196/2003, ci si aspetta un doveroso intervento del Garante per la privacy.

Ritenuto che

La politica partitica non deve intromettersi nella didattica: le valutazioni sui contenuti formativi spettano agli organi collegiali della scuola e ai docenti, nel rispetto delle norme costituzionali (art.33 e art.117) e dell’art.21 l. n. 59/97;

La scuola pubblica ha il compito fondamentale di favorire la formazione del pensiero critico degli studenti, permettendo loro di confrontarsi con opinioni diverse, anche radicali e conflittuali, e con figure istituzionali di rilievo internazionale (come i relatori ONU), senza censure preventive;

La scuola è un’istituzione autonoma e, in quanto tale, libera da pressioni governative o di partito che mirino a indirizzare o silenziare il dibattito culturale;

Il Consiglio Comunale di Pisa

Stigmatizza il comportamento del Capogruppo della Lega e degli esponenti politici dei partiti della destra che hanno tentato di esercitare pressioni mediatiche e politiche sull’autonomia del Liceo Dini e di altre istituzioni scolastiche, alimentando un clima di caccia alle streghe;

Esprime piena solidarietà ai docenti, ai dirigenti scolastici e agli studenti che in tutta Italia hanno subito intimidazioni e attacchi a mezzo stampa per aver esercitato i propri diritti costituzionali di insegnamento e di assemblea;

Condanna fermamente il volantino di Azione studentesca così come ogni altra azione volta a discriminare i docenti in base alle opinioni politiche;

Impegna il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce presso il Governo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Prefetto di Pisa affinché:

Venga tutelato il ruolo dei docenti e la loro libertà di insegnamento da ogni ingerenza politica;

Cessino le pratiche ispettive utilizzate come strumento punitivo o intimidatorio nei confronti delle scuole che promuovono il dibattito su temi di attualità internazionale e diritti umani;

Si prendano le distanze dalle modalità intolleranti e sprezzanti verso la libertà di insegnamento con cui l’associazione Azione studentesca, che si riconosce in una delle forze politiche al Governo, intende i rapporti tra le componenti studentesca e docente della scuola.

Francesco Auletta – Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

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