Tempo di bilanci, ma anche di programmazione per il futuro. Nei consigli fiume della prossima settimana, con i quali si discuterà il bilancio del Comune, si approverà anche il DUP, atto con cui la Giunta rivede i propri obiettivi strategici e programma gli interventi da compiere nei prossimi anni.
Una sezione di questo documento è dedicata alle relazioni internazionali, e quello che propone la Giunta a riguardo è un blando impegno a rafforzare i legami già esistenti con le città gemellate, in particolare con quelle europee. Dimenticandosi del gemellaggio con la città palestinese di Gerico, dimenticandosi del legame di amicizia con la municipalità siriana di Derik/Al-Malikiyah .
Ma questa sezione del DUP mette nero su bianco il fatto che anche le amministrazioni locali hanno dei loro compiti e ruoli internazionali e possono prevedere degli interventi a riguardo. Cosa sempre sminuita da questa Amministrazione, soprattutto quando è stata chiamata in causa ad esprimersi sul genocidio in corso a Gaza.
Per noi invece è essenziale in un momento come quello attuale, tra l’escalation bellica e il riarmo europeo da un lato e i progetti coloniali e genocidari di Trump e Netanyahu che stanno arrivando a compimento, fare quanto è possibile come istituzione locale per inceppare questi processi disumani, debolmente mascherati da un cessate il fuoco costantemente violato da Israele.
Per questo con i nostri emendamenti proponiamo di inserire nel DUP due obiettivi diplomaticamente molto importanti come quelli del gemellaggio con la città di Gaza e il riconoscimento dello Stato di Palestina, aprendo ponti umanitari per la popolazione gazawa.
Ma la resistenza del popolo palestinese, che si attua anche attraverso il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) ci insegna che l’azione diplomatica è efficace solo se accompagnata da un sabotaggio del meccanismo economico e finanziario che permette al grande capitale internazionale (soprattutto statunitense e europeo) di sostenere e al contempo arricchirsi con l’economia del genocidio.
Per questo abbiamo proposto di inserire negli obiettivi operativi del Comune una serie di azioni concrete di interruzione di ogni legame istituzionale, commerciale, diplomatico con lo Stato di Israele, in particolare boicottando le multinazionali complici come Teva, che rifornisce le nostre farmacie comunali, attivando misure di solidarietà per la popolazione palestinese a Gaza come in Cisgiordania, promuovendo iniziative culturali e di sensibilizzazione sullo stato di apartheid a cui sottostà la popolazione palestinese e sulle continue e strutturali violazioni del diritto internazionale da parte del governo israeliano, facendo infine pressione su tutti gli organismi nazionali e internazionali perché rispettino gli obblighi internazionali verso Israele.
Il Comune dovrebbe anche rivedere le proprie procedure acquisti e imporre come clausola di non acquistare beni e servizi da aziende che supportano con la loro econonomia azioni di genocidio.
Non può esserci buona amministrazione quando, con l’inazione o peggio con il sostegno economico, si è complici di un genocidio.
