Nuovi Parcheggi in via Cattaneo e via Garibaldi: il primo mai autorizzato il secondo privo degli interventi per l’apertura al pubblico

Nello scorso luglio Pisamo e il Comune di Pisa annunciavano l’apertura di alcuni nuovi parcheggi in città, tra questi in particolare uno da 25 posti in via Cattaneo e uno da 10 posti in via Garibaldi.

A distanza di 7 mesi da questi trionfali annunci emerge una realtà ben diversa da quella che la Giunta Conti e Pisamo hanno raccontato alla città. Infatti grazie alla iniziativa intrapresa in Prima Commissione di Controllo e Garanzia, insieme con le altre minoranze, è emersa ieri un vera e propria situazione scandalosa nel caso di via Cattaneo. Infatti nonostante quanto raccontato alla città quell’area acquistata da un soggetto privato d parte di Pisamo per circa 150 mila euro non è e non può essere usato come parcheggio a differenza di quanto pubblicizzato sullo stesso sito della società partecipata. Infatti ad oggi, dopo 7 mesi dall’annuncio dell’apertura, non esiste ancora la delibera della Giunta Comunale che destina quell’area ad uso parcheggio temporaneo, per cui quello non è un parcheggio, e non può essere utilizzato e pubblicizzato così da Pisamo come invece sta impropriamente facendo in quanto mancano gli atti amministrativi necessari. Riteniamo che questo sia un fatto gravissimo e quindi chiediamo che Pisamo e il Comune procedano subito in autotutela a chiudere l’area al parcheggio delle auto, in quanto ci troveremmo di fronte ad un abuso.

Ma non solo. La situazione non è migliore per quanto riguarda il parcheggio realizzato da Pisamo in questo caso in via Garibaldi in una area di proprietà comunale. A differenza di via Cattaneo, qui esiste la delibera di Giunta con cui si destina l’ara temporaneamente a parcheggio affidandola a Pisamo, ma nei fatti ad oggi Pisamo ha aperto il parcheggio senza fare quegli interventi indicati nella convenzione con il Comune indispensabili per aprire quella area alle auto, che oggi si trova, infatti, in condizioni di assoluta pericolosità ed indecenza. Anche questo modo di operare è inammissibile: per puro furore di propaganda si apre una struttura alla cittadinanza priva di qualsiasi sicurezza. Anche su questo chiediamo a Pisamo e al Comune di intervenire urgentemente e fare subito gli interventi necessari previsti nella convenzione e solo dopo riaprirla l pubblico.

Siamo in entrambi i casi di fronte ad un modo di amministrare la cosa pubblica non solo non trasparente ma con lacune e criticità palesi che per quanto ci riguarda non solo denunciamo pubblicamente ma intraprenderemo tutte le iniziative necessarie a tutela dell’interesse pubblico e della cittadinanza.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

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