Lunedì 2 febbraio in Prima Commissione Consiliare Permanente si discuterà dell’ennesimo scempio che la Giunta Conti e la sua maggioranza vogliono fare con la realizzazione di 2 nuovi parcheggi cementificando 2 aree verdi in via Rindi e in via Maccatella, contro i quali da sempre ci siamo battuti.
In questi giorni numerose cittadine e cittadini delle Piagge hanno rivolto una lettera aperta alla amministrazione comunale contro questa ennesima cementificazione che priverà il quartiere di una area verde tutelata da vincoli paesaggistici e che oltre che a consumare suolo servirà solo ad incentivare l’uso dell’auto in una zona dove ci sono già ampie aree di parcheggio spesso inutilizzate.
In questo caso si utilizza la scusa di un nuovo campo da basket per fare l’ennesimo parcheggio che costerà 430 mila euro per decine di posti auto e sarà un ulteriore attrattore di traffico e di auto, con conseguente incremento del pericolo, del rumore, dell’inquinamento e la riduzione degli spazi naturali per la qualità di vita degli abitanti.
Come già sostenuto anche in occasione del bilancio preventivo in cui con cui emendamento abbiamo proposto lo stralcio di questo intervento, riteniamo che quelle risorse debbano essere utilizzate, invece, per migliorare la vivibilità del quartiere per la creazione di una area verde attrezzata o altre proposte condivise e costruite attraverso l’ascolto e la partecipazione della cittadinanza, cosa totalmente ignorata da questa Giunta.
E’ scandaloso questo modo di procedere della destra e di consumare la città, confermando che si amministra il territorio mettendo sempre e solo al centro l’auto privata.
È incredibile che in pieno sconvolgimento climatico, con allagamenti invernali e ondate di calore estive sempre più frequenti, si continuino a fare progetti per trasformare prati in parcheggi, consumando suolo permeabile e urbanizzando i pochi spazi verdi e permeabili rimasti all’interno del territorio urbanizzato, che costituiscono un fondamentale presidio ambientale e paesaggistico, il cui valore sarebbe riconosciuto anche dalla Disciplina del Piano Strutturale e dalla Valutazione Ambientale del Piano Operativo, ma è di fatto quotidianamente negato e annullato dalle azioni dell’amministrazione comunale.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista




