Premesso che:
ad oggi la gestione dell’emergenza abitativa segnala numeri preoccupanti, poiché risultano presenti nelle graduatorie n. 536 nuclei;
il numero dei nuclei relativi agli interventi sociali è in costante e significativo aumento, essendo giunto attualmente a n. 422;
la soluzione attualmente adottata dal Comune per la gestione dell’emergenza consiste prevalentemente nell’albergazione, con costi estremamente elevati per le finanze pubbliche, tanto che negli anni 2024 e 2025 sono stati complessivamente spesi euro 3.359.000;
il ricorso all’albergazione non costituisce una soluzione effettivamente rispettosa dell’obbligo di garantire un passaggio “da casa a casa”;
allo stato attuale risultano albergate n. 188 persone, di cui n. 89 minori;
la gestione di un numero così elevato di persone è demandata a un ufficio con personale decisamente sovraccarico, considerato che l’emergenza abitativa è complessivamente gestita da n. 2 unità dell’Ufficio Casa, n. 5 operatori sociali della cooperativa “Il Simbolo” e da un numero di assistenti sociali insufficiente per il carico di lavoro in essere;
che numerosi sono gli immobili che sono stati inseriti nel piano delle alienazioni e sui quali invece sarebbe opportuno effettuare interventi di recupero e ristrutturazione in grado di poterli poi destinare alla funzione abitativa anche mediante la creazione di alloggi ponte;
che nel piano delle alienazioni sono stati inseriti tra questi ultimi sicuramente è presente l’immobile sito in Via Fermi a Pisa ex sede proprio dell’Ufficio Apes;
Considerato che:
nel rendiconto 2025 si registra un avanzo di risorse libere pari a circa 21 milioni di euro;
una somma di tale rilevanza deve essere impiegata per incrementare le risorse da destinare in via prioritaria alla garanzia di diritti fondamentali, tra cui il diritto all’abitare;
per incidere efficacemente sulla crisi abitativa occorrono misure complesse e integrate che agiscano contestualmente su più fronti, dall’assunzione di personale al rafforzamento degli investimenti per il recupero e la riqualificazione degli alloggi pubblici;
Ritenuto che:
l’avanzo di risorse pubbliche deve essere impiegato prioritariamente al fine di sfoltire le graduatorie relative a persone che hanno fatto richiesta di alloggio pubblico trovandosi in situazione abitativa comunque emergenziale;
l’immobile di Via fermi ha possibilità di destinazione anche residenziale;
occorre maggiore personale per poter adempiere a tutte le richieste e per poter gestire complessivamente una materia così complessa e una crisi abitativa in costante aumento;
le albergazioni devono essere utilizzate come extrema ratio essendo comunque soggette a variazioni di disponibilità a seconda del periodo, subordinate all’accordo con gestori privati ed essendo fonte di fuoriuscita di risorse pubbliche senza alcun ritorno in termini strutturali per l’Ente;
Tanto premesso, considerato e ritenuto
Il Consiglio impegna il Sindaco e la Giunta,
nella prossima variazione di bilancio a
stanziare risorse per finanziare con la quota libera l’assunzione di personale adibito alla gestione dell’emergenza abitativa;
stanziare risorse maggiori da impiegare per la ristrutturazione di alloggi pubblici
eliminare dal piano delle alienazioni mediante apposita variazione l’immobile sito in Via Fermi sede dell’ex apes
stanziare risorse volte ad effettuare una ristrutturazione del suddetto immobile idonea a creare all’interno dello stesso veri e propri appartamenti in grado di fungere da alloggi ponte
stanziare maggiori risorse per la ristrutturazione degli alloggi di risulta
eliminare dal piano delle alienazioni tutti gli alloggi ERP per i quali non sia già stata esercitata la prelazione ovvero manifestata espressamente dagli inquilini l’intenzione di manifestarla
Diritti in Comune: Una città in Comune- Rifondazione Comunista
