Premesso che
– con Delibera di Consiglio Comunale n. 59 del 13/11/2023 è stato avviato il procedimento per la formazione del Piano Operativo Comunale (POC);
– a partire dall’8 febbraio l’Amministrazione comunale ha promosso un calendario di incontri pubblici finalizzati a informare la cittadinanza e raccogliere contributi, osservazioni e proposte in vista della definizione del POC;
– da novembre 2025 ad oggi la Giunta ha sottoposto al Consiglio comunale l’approvazione di tre varianti semplificate SUAP:
1. variante Carron (delibera del 6 novembre 2025);
2. variante Farmigea (gennaio 2026);
3. variante richiesta dalla ditta Giuliani (in data odierna);
– tali atti si collocano in una fase particolarmente rilevante della pianificazione urbanistica cittadina, che dovrebbe essere guidata da una visione strategica complessiva, equa e sostenibile oltre che da un’equilibrata distribuzione delle funzioni sul territorio comunale
Considerato che
– le suddette varianti intervengono su aree strategiche della città, in territorio urbanizzato e rurale (Cisanello, Montacchiello, Ospedaletto) attraverso procedure semplificate, senza un quadro organico di riferimento e senza una preventiva valutazione complessiva dello stato e delle potenzialità delle aree industriali esistenti e di progetto, dismesse o sottoutilizzate;
– parallelamente, l’Amministrazione sta portando all’approvazione numerose varianti agli strumenti urbanistici vigenti, spesso prive di adeguata motivazione in termini di contenuto, interesse pubblico e urgenza;
– tale modalità di intervento rischia di compromettere la coerenza della pianificazione urbanistica in corso di redazione, di ridurre la trasparenza dei processi decisionali e di generare disparità di trattamento tra cittadini, imprese e territori;
– un percorso realmente partecipato richiede che le trasformazioni urbane siano orientate alla sostenibilità ambientale, al riuso del patrimonio esistente, alla giustizia sociale e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali;
Ritenuto che
– sia necessario garantire coerenza tra gli atti adottati in via anticipata e il percorso di costruzione del Piano Operativo Comunale;
– sia fondamentale rafforzare gli strumenti di partecipazione, trasparenza e controllo pubblico nelle scelte urbanistiche;
Tanto premesso, considerato e ritenuto,
Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:
sospendere l’approvazione di ulteriori varianti urbanistiche fino all’approvazione del nuovo Piano Operativo Comunale;
orientare tutte le future scelte urbanistiche ai principi di sostenibilità ambientale, equità territoriale, diritto alla città e sviluppo economico di qualità, contrastando fenomeni di speculazione e consumo di suolo;
osservare nella propria pianificazione il fondamentale criterio di equilibrata distribuzione delle funzioni sul territorio comunale come emerge dalla ratio della normativa di settore a partire legge urbanistica regionale n. 65/2014 e dal piano paesaggistico regionale
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
