Approvato nostro ordine del giorno in II commissione: Situazione del trasporto pubblico locale alla luce dei nuovi sviluppi regionali

Il seguente ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dalla II Commissione di Controllo e Garanzia del consiglio comunale di Pisa.

L’ordine del giorno è stato presentato dalla Coalizione della Sinistra – Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista – Sinistra Italiana – Possibile)

ORDINE DEL GIORNO
della II Commissione di Controllo e Garanzia

OGGETTO: SITUAZIONE DEL TRAPORTO PUBBLICO LOCALE ALLA LUCE DEI NUOVI SVILUPPI REGIONALI – RELAZIONE DELLA SECONDA COMMISSIONE DI CONTROLLO E GARANZIA

Tenuto conto che la Seconda Commissione di Controllo e garanzia nella seduta del 9 ottobre 2019 ha ascoltato in audizione il Presidente di CTT Nord, Andrea Zavanella, in merito allo stato della società e allo stato di avanzamento della gara unica regionale.

Preso atto che dalla audizione è emerso il seguente quadro qui sinteticamente riportato:

  • al termine della articolata procedura di gara per l’affidamento dei servizi su lotto unico (gara iniziata nel 2015 per un importo pari a circa 4 miliardi di euro per 11 anni), la Regione Toscana, con decreto dirigenziale 2 marzo 2016, n. 973, ha affidato in concessione, ai sensi del menzionato reg. (CE) 1370/2007, il servizio di trasporto pubblico sul territorio regionale ad Autolinee Toscane S.p.A.;
  • nel corso dello stesso anno l’impresa di trasporti Mobit Soc. cons. arl, consorzio che riunisce diverse società italiane operanti nel settore dei trasporti, non aggiudicataria della gara, ha presentato al Tribunale amministrativo regionale (TAR) della Toscana un ricorso contro la Regione Toscana nel quale si afferma che la società Autolinee Toscane S.p.A. doveva essere esclusa dalla gara, dato che la stessa è controllata da Régie autonome des transports parisiens (RATP), cioè da un soggetto che poteva essere qualificato come “operatore interno”, in quanto trattasi di impresa pubblica creata dallo Stato francese;
  • con il medesimo ricorso Mobit ha fatto valere vizi attinenti l’offerta e il PEF presentato da Autolinee Toscane S.p.A., con i quali si richiedeva pertanto l’esclusione del concorrente, nonché si formulavano altre censure attinenti al procedimento di selezione;
  • in seguito è stato presentato un secondo ricorso, in questo caso da parte di Autolinee Toscane contro Mobit con il quale si richiedeva l’esclusione dell’offerta depositata dalla società in questione;
  • il TAR ha accolto entrambi i ricorsi ed in seguito è stato coinvolto sia il Consiglio di Stato, davanti al quale entrambe le società hanno fatto appello, che a sua volta, prima di esprimere una decisione si è rivolto alla Corte di Giustizia Europea con una domanda di pronuncia pregiudiziale.
  • nell’attesa della definizione del contenzioso sulla gara di affidamento del lotto unico del trasporto pubblico locale (TPL) e, nelle more del pronunciamento del Consiglio di Stato, la Regione Toscana ha inteso superare la situazione di incertezza che si era creata con la gestione di servizio regolata attraverso atti impositivi d’obbligo emanati dagli enti locali nei confronti dei gestori operanti sui vari territori, stipulando  in data 29 dicembre 2017, un contratto di servizio denominato “contratto ponte”, che ha consentito l’affidamento del servizio in via d’urgenza a tutti gli attuali quattordici gestori del trasporto pubblico, tra cui CTT Nord,  riuniti in un unico soggetto (ONE scarl), per il biennio 2018 – 2019.

Con atto dirigenziale n.6585 del 19 aprile 2019 la Regione Toscana ha disposto l’aggiudicazione definitiva a favore di Autolinee Toscana, a contenzioso aperto in quanto ancora il Consiglio di Stato di Stato doveva pronunciarsi, anche alla luce del pronunciamento della Corte di giustizia europea avvenuto il 25 ottobre 2018.

Tenuto conto che il Consiglio regionale alla unanimità in data 27 febbraio 2019 aveva invece approvato una mozione con cui si impegnava la Giunta regionale “ad affidare la gara del servizio di trasporto pubblico locale soltanto in seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato, in modo da assicurarsi una effettiva corrispondenza fra le decisioni della stessa e quelle disposte dalla Corte di Giustizia Europea, ed evitare, pertanto, l’attivazione di nuovi contenziosi fra i soggetti interessati.”

Preso atto che la Giunta regionale non ha dato in alcun modo seguito a questa mozione avendo proceduto, come scritto in premessa, alla aggiudicazione definitiva a favore di Autolinee Toscana con decreto dirigenziale del 19 aprile 2019.

Tenuto conto che sulla base del suddetto atto dirigenziale di aggiudicazione definitiva in data 25 settembre la Regione Toscana ha comunicato a One Scarl e Autolinee Toscana il cronoprogramma contenente le date di stipula dei contratti di trasferimento dei beni essenziali e del personale.

Specificato che detto cronoprogramma è stato assunto con atto autonomo da parte della Regione Toscana in quanto le parti non sono pervenute ad un accordo sulla definizione dello stesso.

Preso atto che in base a questo cronoprogramma la messa in liquidazione di CTT Nord con la sottoscrizione dei primi rogiti è prevista a partire dalla prima metà di novembre.

Tenuto conto che nel corso della audizione lo stesso Presidente Andrea Zavanella ha dichiarato che “se la Regione andrà avanti con questo cronoprogramma, e se in generale non si attenderanno gli esiti delle sentenze presenterò le proprie dimissioni prima di arrivare alla data dei rogiti non essendo d’accordo nel procedere alla liquidazione della società, a tutela della stessa e degli interessi pubblici che rappresenta, prima dei pronunciamenti del Consiglio di Stato su tutti i procedimenti in corso”.

Tenuto conto che l’udienza del Consiglio di Stato in merito ai primi tre ricorsi pendenti (due presentati da Mobit e uno da AT) si è svolta giovedì 10 ottobre e che il Consiglio si è riservato e quindi ad oggi non è prevedibile sapere se il responso arriverà prima del 31.12.2019

Tenuto conto che in merito al terzo ricorso (presentato da Mobit e relativo all’aggiudicazione definitiva) l’udienza del TAR è prevista per il 26 febbraio 2020.

Ricordato che CTT Nord appartiene al consorzio di imprese Mobit costituito, come scritto in premessa, per competere nella gara di affidamento regionale del trasporto pubblico locale

Tenuto conto che il Comune di Pisa detiene nella CTT Nord una quota del valore nominale di € 3.892.915,50 pari al 9,379% del Capitale Sociale.

Ricordato che CTT Nord è una società mista pubblico-privata e che nel corso dell’audizione Presidente Andrea Zavanella ha evidenziato che il soggetto privato detiene una partecipazione di minoranza pari al 35% idonea a condizionare le scelte di gestione straordinaria.

Tenuto conto che in base all’ultimo bilancio consolidato 2018 approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 1 ottobre 2019 risulta che la gestione economica del 2018 si è chiusa, per il quarto anno consecutivo in utile ed in particolare con un utile di 3.309.426 euro e che il numero medio di dipendenti è pari a 1.435.

Tenuto conto che la Seconda Commissione di Controllo e Garanzia alla luce di quanto sopra esposto nella seduta del 16 ottobre alla unanimità ha dato mandato alla Presidente di richiedere al presidente del consiglio comunale e ai capigruppo l’inserimento all’ordine del giorno nel primo consiglio comunale utile del seguente argomento: “Situazione del trasporto pubblico locale alla luce dei nuovi sviluppi regionali”, invitando a partecipare alla seduta l’Assessore Regionale ai trasporti e il Dirigente competente.

Ribadita l’importanza sociale del trasporto pubblico locale, tanto più in una fase di crisi economica e sociale come è quella che stiamo vivendo, nonché la centralità di un simile servizio dal punto di vista sociale ed economico, in particolare per le fasce deboli più duramente colpite dalla crisi, e sottolineando come questo rappresenta uno degli assi fondamentali con cui rispondere alla crisi ambientale, ed in particolare che le strategie europee di mitigazione dei cambiamenti climatici vedono nel trasporto pubblico locale uno dei principali strumenti di azione.

La Seconda Commissione di Controllo e Garanzia

  • esprime la propria più seria e profonda preoccupazione rispetto all’attuale situazione di gravissima incertezza che potrebbe provocare danni, disagi e difficoltà al Comune di Pisa, agli utenti del servizio e ai lavoratori e alle lavoratrici;
  • invita il Consiglio comunale a svolgere nelle modalità e forme che riterrà più opportune una serie di approfondimenti e tutte le iniziative necessarie a tutela dell’interesse pubblico e di quello patrimoniale dell’ente, in particolare ponendo l’attenzione su alcuni punti che la Commissione ha evidenziato nel corso del proprio esame:
    • Inopportunità di procedere alla liquidazione della società senza attendere i pronunciamenti del consiglio di stato e possibili conseguenze che ciò comporterebbe nel caso in cui le sentenze ribaltassero la decisione di aggiudicare definitivamente la gara ad Autolinee Toscane; criticità già avanzata ed espressa da tutto il Consiglio regionale con l’approvazione della mozione del febbraio del 2019.
    • Verifica urgente con la Regione Toscana circa l’applicazione di quanto scritto nella comunicazione dello scorso 25 settembre 2019 inviata a One Scarl e Autolinee Toscana, ovvero che “le date indicate nel cronoprogramma indicate sia per i rogiti che per la stipula dei contratti di locazione degli immobili, sia per i trasferimenti dei bus, dei veicoli e del personale, potranno subire adeguamenti temporali in ragione delle tempistiche di pubblicazione del dispositivo o della sentenza che definisce i giudizi pendenti al Consiglio di Stato” oltre che verificare che nessun passaggio di beni avvenga senza la certezza della legittimità dell’aggiudicazione.
    • Verifica e controllo sull’eventuale percorso di liquidazione della società in particolare per quanto riguarda la tutela dei valori patrimoniali dell’ente, vista le forti incertezze sui valori che il nuovo gestore intende effettivamente versare per acquistare i beni degli attuali gestori con conseguenti rischi sui bilanci degli Enti pubblici proprietari quali il Comune di Pisa.
    • Verifica sulle garanzie per quanto riguarda la tutela del servizio sia in termini di numero di chilometri previsti dall’accordo a suo tempo stipulato per la gara, sia di garanzie per i lavoratori.
    • Verifica sulle garanzie che ci potranno essere sull’efficienza del servizio a seguito della cessazione del contratto ponte e dell’incertezza sull’eventuale entrata in servizio di un nuovo gestore, dal primo gennaio 2020 considerando che alla data attuale, e chissà ancora per quanto, di questo ancora non vi è certezza.

Francesco Auletta Diritti in comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile)

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