Premesso che
– Nel consiglio del 21.05.2026 viene portata all’approvazione una delibera avente ad oggetto una variazione di bilancio dove si precisa “DATO ATTO che il risultato di amministrazione dell’esercizio 2025 ammonta a complessivi € 144.788.361,14 di cui € 115.757.303,00 di parte accantonata, € 6.312.271,03 di parte vincolata, € 1.445.506,11 di parte destinata agli investimenti ed € 21.273.281,00 di parte disponibile;”
– l’art. 175 del D.Lgs. 267/2000 prevede che il bilancio di previsione può subire variazioni nel corso dell’esercizio;
considerato che la presente variazione di bilancio così come quelle successive dovranno essere coerenti con gli indirizzi strategici e gli obiettivi del Documento unico di programmazione 2026-2028 e successive modificazioni
– ai sensi paragrafo 8 dell’allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011, il DUP: è lo strumento che permette l’attività di guida strategica ed operativa degli enti locali e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative;
– costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione;
– si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO). La prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, la seconda pari a quello del bilancio di previsione;
– nel DUP si indica espressamente “Potenziamento dell’offerta dei nidi comunali, con attenzione ai crescenti bisogni delle famiglie Attenzione alle necessità di servizi richiesti dalle famiglie attraverso un’azione progressiva e costante riguardo agli standard qualitativi dei servizi, investendo nella formazione del personale, aumentando l’offerta in termini di posti disponibili e di orario di servizio, senza incrementare i costi per le famiglie, utilizzando al meglio le risorse dal bilancio comunale e opportunità dagli enti sovraordinati, con un’attenzione particolare alle famiglie maggiormente bisognose”
– il sostegno alle politiche di genitorialità si fa anche attraverso un investimento strutturale nei servizi;
Considerato che
– negli ultimi mesi si è sviluppata in città una nutrita contestazione rispetto alle scelte operate dall’amministrazione rispetto alla nuova gara per l’appalto avente ad oggetto l’esternalizzazione del servizio su 5 importanti nidi della città e cioè relative alla “ procedura aperta di rilevanza europea per l’affidamento del servizio di gestione n. 5 nidi d’infanzia – Nido Albero Verde – nido San Biagio – Nido San Rossore – Nido Snoopy – Nido Isola Delle Farfalle – rettifica progetto di servizio”;
– Prima di procedere ad indire questa gara l’amministrazione ha scelto di non aprire un confronto diretto sul punto con tutte le forze sindacali;
– Dalle richieste che arrivano dalla cittadinanza, sia genitori che lavoratrici e lavoratori, emergono in modo chiaro molte preoccupazioni più volte rappresentate alla Giunta oltre che ai capigruppo nell’ultimo consiglio comunale;
– Che, tra queste, si registra una diversa qualità del lavoro delle persone adibite allo svolgimento di quei servizi tra chi lavora a gestione diretta e chi lavora a gestione indiretta, a cominciare dal contratto di lavoro e da tutte le conseguenze connesse;
– Che permangono serie perplessità in ordine al complessivo finalizzato al mantenimento del servizio in termini quantitativi e qualitativi e in particolare rispetto alle ore sia di educazione frontale che non frontale, oltre che all’eventuale estensione per il mese di luglio
– l’amministrazione comunale invece prevede come strumenti di sostegno “ nascite e della famiglia (quali Bonus Bebè, Premio Mamma) ” investendo importanti risorse su interventi non strutturali
Ritenuto che
– ll momento in cui un bambino o una bambina escono per la prima volta dall’ambito familiare per essere affidati alla cura di altri è denso di significati emotivi e sociali. Emotivi, per i genitori, perché si tratta comunque di un distacco, e sociali, perché questa funzione della cura e dell’educazione affidata ad altri è per sua natura un fatto sociale;
– la Costituzione obbliga lo Stato, ovvero la sfera pubblica, ad assolvere a tale compito, non per pregiudizio nei confronti delle imprese private, ma perché con saggezza i costituenti hanno distinto gli ambiti in cui l’iniziativa privata può produrre ricchezza e progresso, dagli ambiti in cui si deve operare e ragionare con criteri e linguaggi diversi da quelli delle imprese private, perché diverso è lo scopo sociale che si deve conseguire.
– Che vi sono evidenti differenze tra la qualità e le tutele del lavoro, a cominciare dallo stipendio tra chi lavora in nidi a gestione diretta e indiretta;
– Che garantire la qualità del lavoro è, oltre che doveroso, anche indispensabile per la garanzia del servizio;
– Esternalizzare senza incrementare risorse, imporre condizioni significa di fatto risparmiare sulle tutele del lavoro e sulle tutele per le famiglie;
Tanto premesso, considerato e ritenuto
Il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a
– Dare mandato agli uffici comunali di sospendere la gara, al fine di procedere alle opportune modifiche, al fine di recepire le criticità avanzate da sindacati e genitori per garantire un servizio migliore e tutele e diritti adeguati per i lavoratori e le lavoratrici
– prevedere nella prossima variazione di bilancio, attraverso l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, lo stanziamento di ulteriori risorse da investire in questa gara e più in generale negli asili nidi e nel sostegno di servizi strutturali da garantire alle famiglie
Giulia Contini – Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
