Ordine del giorno: Nuova gara per il servizio delle pulizie: tutelare salari e diritti delle lavoratrici

Di seguito l’ordine del giorno presentato dal consigliere Ciccio Auletta per la discussione in consiglio comunale di Pisa.

Ordine del giorno: Nuova gara per il servizio delle pulizie: tutelare salari e diritti delle lavoratrici

Tenuto conto del percorso svolto dalla Prima Commissione di Controllo e Garanzia a seguito dell’argomento presentato dal gruppo consiliare Diritti in comune: “Argomento richiesto con n. 76 del 20/11/2023 ad oggetto “Appalto pulizie Comune di Pisa: verifiche e criticità”

Tenuto conto che sull’argomento la Commissione ha svolto più sedute al fine di verificare l’andamento stesso dell’appalto prima che l’amministrazione comunale proceda alla nuova gara visto che l’appalto è in scadenza e precisamente
20 marzo 2024:
17 aprile 2024
5 giungo 2024
7 giugno

Tenuto conto della documentazione fornita in data 9 maggio 2024 dagli uffici competenti ed esaminata dalla Commissione:

“1) contratti sottoscritti con Euro&Promos e Miorelli e successivamente solo con Euro&Promos;

2) Capitolato tecnico dell’appalto;

3) Allegato integrativo al capitolato tecnico;

4) Elenco del personale addetto al servizio con indicazione del monte ore settimanale assegnato dalla ditta;

5) Elenco degli immobili oggetto del contratto, suddivisi tra quelli che ad oggi vengono effettivamente puliti perché utilizzati e quelli ad oggi non puliti, perché chiusi”.

Tenuto conto che sempre in data 9 maggio lo stesso ufficio competente congiuntamente con la documentazione sopradescritta riferiva il seguente stato dell’arte alla Commissione sulla nuova gara e la connessa questione degli immobili di proprietà comunale da inserire o meno nel nuovo capitolato: “Si evidenzia che, alla data odierna non è stato prodotto alcun atto in merito al nuovo affidamento, in quanto stiamo valutando le diverse alternative possibili, soprattutto con riferimento alla normativa Consip; per tale motivazione, non sono state effettuate valutazioni riguardanti eventuali ulteriori immobili da inserire, anche se il criterio sarà comunque quello dell’effettivo utilizzo degli stessi e per immobili ad utilizzo saltuario, lo strumento degli interventi di pulizia straordinaria. Il servizio di presidio non è competenza di questo ufficio e non è oggetto del contratto di pulizie in senso stretto”.

Tenuto conto che mentre la Prima Commissione di Controllo e Garanzia svolgeva questo percorso in data 23 maggio 2024 con determina della Direzione DD 06 Turismo – Tradizioni Storiche – Cultura si dava corso da parte del Comune di Pisa ad un accordo quadro con la Zenit Società Cooperativa Sociale per “il servizio di pulizie a chiamata degli immobili storici dedicati ad ospitare eventi e iniziative culturali promossi dall’Amministrazione Comunale e da soggetti diversi del tessuto culturale ed economico (tra cui si annoverano gli Arsenali Repubblicani, il Fortilizio della Cittadella e la Torre Guelfa, la Chiesa di Santa Maria della Spina, il tratto delle Mura cittadine al Giardino Scotto, la Cappella di Sant’Agata e l’edificio C1 della Cittadella Galileiana) con scadenza 31/12/2026 per un importo massimo di € 39.000,00 oltre IVA di legge)”.

Tenuto conto che mentre la Prima Commissione di Controllo e Garanzia si apprestava a concludere questo percorso la Giunta Comunale in data 5 giugno 2023 depositava presso la segreteria del Consiglio comunale la proposta di terza variazione al DUP 2024-2026 per quanto riguarda le Modifiche al Programma Triennale degli Acquisti 2024-2026 in cui è inserito: “l’acquisto del servizio di pulizia degli immobili comunali dell’importo complessivo di 1.830.000 per una durata del contratto di 60 mesi”.

Tenuto conto che relativamente sia all’accordo quadro con la Zenit Società Cooperativa Sociale sia alle risorse inserite nella variazione al DUP 2024-2026 per la nuova procedura di gara per l’assegnazione dell’appalto per il servizio di pulizia degli immobili comunali le organizzazioni sindacali hanno evidenziato che non vi è stato alcuna forma di informazione dall’amministrazione comunale, nonostante le richieste di confronto da queste avanzate in questi mesi a partire dalle criticità emerse in questi anni.

Tenuto conto che anche la stessa Prima Commissione di Controllo e Garanzia non è stata informata in alcun modo di questi intendimenti e tempi da parte della amministrazione comunale, evidenziando così l’assenza di un rapporto collaborativo con la stessa commissione al fine di migliorare la qualità del lavoro, dei salari e dei diritti delle lavoratrici impiegate nell’appalto e quindi del servizio stesso.

Ricordato che la procedura di gara per l’attuale affidamento “dell’appalto del servizio di pulizia degli uffici e dei locali comunali da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” fu indetta con determina del’8.06.2018 per un importo complessivo a base d’asta di 1.794.257,78 euro IVA esclusa per la durata di 5 anni.

Ricordato che con determina del 6.06.2019 si è proceduto alla aggiudicazione del succitato servizio in favore dell’allora RTI tra imprese a EURO&PROMOS FM S.p.A. e MIORELLI SERVICE S.p.A. a Socio Unico – in quanto si era classificato 1^ in graduatoria, avendo presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, con lo sconto medio ponderato in sede di offerta economica del 23,42%, per l’importo di 1.088.072,35 euro, Iva esclusa per cinque anni.

Evidenziato l’importante ribasso con cui è stata assegnata la gara in un settore caratterizzato già da bassi livelli salariali.

Ricordato che l’appalto ha avuto varie vicissitudini per cui il 12.12.2019 la società Miorelli Service spa ha comunicato al Comune di Pisa di recedere dal raggruppamento, e lo stesso Comune di Pisa dal primo febbraio 2020 ha così conferito l’intero servizio alla EURO&PROMOS FM S.p.A.

Evidenziato come nel caso di questo appalto ci troviamo in presenza esclusivamente di lavoro femminile in un settore a bassissima remunerazione con la prevalenza di contratti part-time per cui le lavoratrici sono costrette anche a più lavori per poter arrivare alla fine del mese.

Tenuto conto dei dati forniti alla Prima Commissione di Controllo e Garanzia dagli uffici competenti riguardo l’attuale impiego della manodopera e i rispettivi monte ore.

Tenuto conto che come emerso dalle audizioni delle organizzazioni sindacali e delle stesse lavoratrici la maggior parte di loro lavora da molto tempo, in alcuni casi da oltre 10 anni, presso il Comune di Pisa per svolgere questi servizi essenziali per il funzionamento della struttura.

Evidenziato come queste lavoratrici in particolare durante la pandemia abbiano svolto un lavoro in condizioni molto difficili ricoprendo funzioni insostituibili per lo svolgimento dei servizi comunali

Tenuto conto che sono emerse dalle audizioni delle organizzazioni sindacali e delle lavoratrici numerose criticità sull’attuale appalto per quanto riguarda le condizioni contrattuali e salariali delle lavoratrici del servizio ma anche per ciò che concerne l’organizzazione dello stesso: dalle difficoltà legate allo spostamento continuo in più sedi alla assenza di uno spogliatoio a Palazzo Gambacorti, a pesanti problemi in termini di sicurezza e di carichi di lavoro ad esempio nello smaltimento dei rifiuti, come nel caso di Palazzo Gambacorti.

Evidenziato come nell’appalto affidato 2019 non erano inserite tutte le sedi comunali ma solo una parte di esse rispondendo solo ad alcune tipologie specifiche come riportato nel documento fornito dagli uffici ed escludendo così importanti spazi comunali: criticità queste evidenziate già nel 2019 dalle organizzazioni sindacali prima e dopo che si procedesse all’affidamento dell’appalto per gli effetti che questo avrebbe avuto in termini di riduzione del monte ore per le lavoratrici con una immediata ricaduta negativa sui salari percepiti, e sulle superfici inserite nel capitolato di gara.

Rilevato che a pagare le conseguenze di queste scelte sono state le stesse lavoratrici, nonostante le proteste delle organizzazioni sindacali.

Rilevato che diversi immobili, pur inseriti all’interno del contratto, al momento, non fanno parte del servizio, perché non sono utilizzati come ad esempio alcune sedi delle ex-circoscrizioni in quanto chiuse, come da elenco fornito dagli uffici.

Evidenziato che rispetto alla gara svolta nel 2019 l’ammontare delle risorse per l’acquisto del serivizio come da variazione al DUP 2024-2026 per quanto riguarda le Modifiche al Programma Triennale degli Acquisti 2024-2026 presenta un taglio consistente degli stanziamenti pari a diverse centinaia di migliaia di euro.

Ricordate le proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali e dalle lavoratrici nelle audizioni svolte, che hanno richiesto, partendo proprio dalle difficoltà emerse con le ridotte risorse stanziate nel 2019, un maggiore stanziamento di risorse per il nuovo appalto collegato ad un incremento delle superfici da pulire (spazi culturali, magazzini, etc,,) e quindi un aumento del monte ore, nonché un miglioramento delle condizioni di lavoro da specificare anche in sede di capitolato, e un ripristino dei presidi.

Rilevato che è stato anche richiesto più volte in commissione dalle organizzazioni sindacali una verifica sulle diverse possibilità di affidamento del servizio con riferimento alla normativa Consip rispetto alla quale però ad oggi non è stata data risposta.

Il Consiglio comunale

  • evidenzia come le scelte fatte nel 2019 per quanto riguarda l’appalto dei servizi di pulizia degli uffici e locali comunali sia in termini di superfici inserite sia di risorse stanziate, anche alla luce di un importante ribasso da parte del soggetto vincitore, abbia mostrato numerose criticità che si sono scaricate in maniera negativa in termini salariali sulle lavoratrici e quindi sul servizio;
  • rileva quindi come le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali già prima dell’affidamento del servizio nel 2019 non solo erano fondate ma avrebbero dovuto trovare un riscontro positivo da parte della amministrazione comunale che invece non vi è stato;
  • ritiene che aver inserito solo alcuni edifici comunali e non una platea più ampia nella gara del 2019 abbia avuto ripercussioni negative in termini di servizio e di organizzazione del lavoro con ricadute negative sulle lavoratrici;
  • giudica negativamente l’accelerazione avvenuta in queste settimane da parte della amministrazione comunale mentre la Prima Commissione di Controllo e Garanzia concludeva il suo percorso di verifica sull’andamento dell’appalto in scadenza e senza un adeguato confronto con le organizzazioni sindacali;
  • ritiene che alla luce delle criticità evidenziate sia necessario procedere ad un miglioramento in termini salariali e di condizioni di lavoro per tutte le lavoratrici coinvolte nell’appalto con una verifica attenta in vista della nuova gara, frutto anche di un percorso preventivo con le organizzazioni sindacali sia sulle possibilità di affidamento sia sulle superfici da inserire sia sulle risorse da stanziare;
  • sollecita una verifica delle Tabelle Salariali del CCNL Servizi Integrati/Multiservizi, CCNL di settore sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente più rappresentativa, che nell’attuale vigenza contrattuale vedrà ulteriori due aumenti della paga base nei mesi di Luglio 2024 e Luglio 2025, motivo per il quale sembra inadeguato lo stanziamento delle risorse inserito nella variazione al DUP 2024-2026 per quanto riguarda le Modifiche al Programma Triennale degli Acquisti 2024-2026;
  • evidenzia come il parametro dell’offerta economicamente più vantaggiosa nella assegnazione della gara non corrisponda ad una adeguata qualità nel servizio e ad adeguate garanzie salariali e tutela dei diritti delle lavoratrici e per questo ritiene che sia necessario inserire parametri di qualità nell’affidamento dell’appalto, valutando anche la possibilità di un percorso di reinternalizzazione del servizio;
  • esprime quindi dissenso per il metodo seguito per la definizione delle risorse per l’acquisto del servizio inserite nella modifica del Programma Triennale degli Acquisti 2024-2026 e ritiene urgente e non rinviabile da parte della amministrazione comunale che, alla luce dei suddetti rilievi, si riapra il confronto con le organizzazioni sindacali prima di procedere alla approvazione dello stanziamento delle risorse per la nuova gara.

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