Ordine del giorno: Per un PIS che parta dai bisogni del territorio

Il seguente ordine del giorno è stato presentato al Consiglio Comunale di Pisa dal consigliere Francesco Auletta (Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Possibile)


Ordine del giorno: “Per un PIS che parta dai bisogni del territorio

Vista la Deliberazione n.73 del 9 ottobre 2019 con la quale è stato approvato il PSSIR 2018- 2020, il piano sanitario e sociale integrato della Regione;

Visti i seguenti atti della Regione Toscana, che danno indicazioni per la costruzione del Piano Integrato di Salute:

  • DGRT n.573/2017 “Nuove linee guida del piano integrato di salute e del piano di inclusione zonale”;

  • DGRT n.1076/2018 “Indicazioni per la programmazione operativa annuale 2019 Sds/zone distretto”;

  • DGRT n.269/2019 “Governance delle Reti territoriali”;

  • DGRT n.1339/2019 “Integrazione alla DGRT 573/2017 Linee guida del piano integrato di salute (PIS) e del piano di inclusione zonale (PIZ), adeguamento al nuovo PSSIR 2018-2020;

Vista la deliberazione n.9 del 29 maggio 2020, con la quale l’assemblea di Zona della Società della Salute ha adottato il Piano Integrato di Salute (PIS) 2020-2022 della Società della Salute pisana;

Considerato che la delibera della Sds Zona Pisana n. 52 (con la quale è stato approvato l’atto d’Indirizzo per l’elaborazione del nuovo Piano Integrato di Salute (PIS) 2020-2022) risale al 23 dicembre 2019 e che la delibera dell’Assemblea dei Soci della SdS pisana n. 41 (con cui è stato approvato lo schema di programma per organizzare i lavori necessari per la redazione del PIS 2020-2022 e del POA 2020 e la metodologia da utilizzare) risale al 15 novembre 2019;

Visto che il termine per l’approvazione, da parte delle SdS, del PIS e del PIZ, se non ricompreso nel PIS, del Profilo di Salute e del POA 2020 era originariamente fissato al 31 marzo 2020, come riportato nella DGRT n. 1339/2020;

Considerato che causa emergenza Coronavirus, tale termine è stato spostato al 31 maggio 2020 con deliberazione GRT n. 385 del 23 marzo 2020 avente per oggetto “ DGR 1339/2019 – Proroga termine per approvazione da parte di società della salute e zone distretto del Piano integrato di salute, Piano di inclusione zonale, Profilo di salute e Programma operativo annuale” a causa della necessità del personale sanitario o incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità dedicato al Sociale di occuparsi in via esclusiva delle problematiche sociali causate dall’emergenza sanitaria;

Considerato che pur se il D.P.C.M. 8 marzo 2020, ed in particolare l’art. 2, ha disposto, fra le altre misure per il contrasto e il contenimento del virus sull’intero territorio nazionale, la sospensione di riunioni in cui è coinvolto personale pubblico, nella norma è stato fatto un largo ricorso alle modalità telematiche di lavoro soprattutto per adempimenti indifferibili;

Ritenuto che il processo di programmazione partecipata avrebbe dovuto partire da molto tempo e che pertanto, anche in assenza dell’emergenza epidemiologica mai sarebbe potuto essere concluso il 30 marzo;

Considerata la assoluta centralità del ciclo di programmazione in atto per la globalità del funzionamento dell’intero impianto della Società della Salute e le lacune del Pis 2020 -2022.

Tenuto conto che il Piano integrato di Salute adottato e sottoposto al parere di questo Consiglio Comunale è stato elaborato ed istruito in un momento precedente alla crisi socio-sanitaria dovuta all’epidemia di coronavirus, non ancora terminata, e che quindi dovrà senza alcun dubbio essere rivisto per questi aspetti nel corso dell’anno;

Considerato che nella premessa di cui all’allegato 1b del “piano” si legge che Il profilo di salute della Zona Pisana è stato elaborato pensandolo come strumento dinamico di lettura in benchmarking sia degli indicatori di salute della popolazione che degli indicatori delle performance realizzate, a partire dalle quali si vogliono sviluppare logiche di miglioramento (continuous improvement), valorizzando l’economicità gestionale e in cui l’obiettivo principale è l’esigibilità del diritto alla salute, nella sua accezione più ampia;

Considerato che per contro:

  • nel profilo di Salute del Pis sono riportati unicamente dati desunti dalle agenzie regionali, afferenti al solo settore sanitario senza alcuna elaborazione delle informazioni rispetto alle specificità del territorio

  • sono del tutto assenti rilevazioni di carattere qualitativo e quantitatiivo riferiti alla dimensione sociale della comunità, a partire dalla conoscenza dei fenomeni di povertà esclusione, disuguaglianza;

  • vi è la totale assenza di informazioni e collegamenti con i determinanti di salute.

Considerata la DGRT 1339/2019, che specifica la modalità di elaborazione del profilo dei servizi che deve descrivere “la rete dei servizi e degli interventi attivati dall’ambito territoriale con indicazione delle loro capacità in termini di prestazioni e attività erogate (Ambulatoriale/Assistenziale; Intermedio; Domiciliare; Semiresidenziale e Residenziale) e ne evidenzia i relativi fabbisogni“.

Rilevato che nel Pis Zona Pisana manca del tutto il Profilo dei Servizi e a proposito di questa grave carenza si scrive: “In mancanza di un supporto specifico per la raccolta delle schede Profilo Servizi risulta difficile definire il grado di approfondimento che questa rappresentazione debba avere. L’ipotesi che l’Ufficio di Piano ha previsto e’ quella di fare una rilevazione molto approfondita del sistema dei servizi che interessano il settore degli anziani, in modo da poter costruire uno strumento di rilevazione e valutarne l’efficacia pensando di estendere poi la rilevazione piu’ approfondita in modo garduale a tutto il sistema dei servizi“.

Ritenuto gravemente lacunoso che in uno strumento di Programmazione manchi una descrizione dei servizi, delle loro dotazioni e delle prestazioni nonchè dei progetti attivi e in generale delle risorse disponibili;

Considerata la necessità di disporre dell’articolazione delle risorse articolati peri Obiettivi di Salute ed assegnate ai POA nonchè la comparazione delle risorse a disposizione rispetto agli anni precedenti;

Ritenuto che la partecipazione è un processo ampio che deve coinvolgere il più possibile la cittadinanza e che la semplice partecipazione del privato sociale al monitoraggio di un servizio che questi ha in gestione non può considerarsi certo partecipazione.

IL CONSIGLIO COMUNALE impegna la Presidente della Società della Salute:

  • a integrare il Profilo di Salute dando particolare rilevanza alla la rilevazione di fenomeni crescenti di eclusione, di vulnerabilità e di nuove povertà a seguito dell’emergenza epidemiologica in atto e alla rilevazione dell’incidenza dei Determinanti di Salute;

  • ad elaborare il Profilo dei Servizi seguendo quanto definito dalla delibera 1339/2019, dedicando la prima parte alla rappresentazione dell’assetto organizzativo dell’ambito territoriale, e riportando le informazioni relative alle singole strutture organizzative (denominazione, competenze, dotazione organica) e dedicando la seconda parte alla rappresentazione delle tipologie dei servizi offerti in materia di sanità territoriale, sociosanitario e socioassistenziale (tipologie dei servizi offerti, attivati per i cittadini dell’ambito zonale anche all’esterno del suo territorio, con l’indicazione dei principali dati di attivitànumero utenti su base annua, volumi e tipologie dell’offerta Ambulatoriale/Assistenziale; Intermedio; Domiciliare; Semiresidenziale e Residenziale);

  • ad elaborare una strategia volta a stabilire fasi, modalità e soggetti per una compiuta programmazione partecipata, che possa – in modo pubblico e trasparente – stabilire le priorità nella allocazione delle risorse e nella individuazione degli obiettivi di salute;

  • a riferire al Consiglio Comunale circa l’attuale impiego delle risorse economiche sociali e sanitarie, articolandole per i Programmi Operativi Annuali.

Francesco Auletta – Diritti in comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile)

Condividi questo articolo

Lascia un commento