Dopo mesi di propaganda e 1,5 milioni di euro stanziati in occasione del bilancio preventivo, la previsione del parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto voluto ad ogni costo dalla Giunta Conti e dalla sua maggioranza è evidentemente naufragato.
Infatti, in questi giorni abbiamo iniziato lo studio delle carte, e punto per punto, stiamo controllando quali siano effettivamente le previsioni davvero contenute nel Piano Operativo Comunale che si discuterà in consiglio il 22 e 23 aprile. Già sui tempi della discussione registriamo una forzatura notevole, come abbiamo già denunciato negli scorsi giorni e come ribadiamo ancora una volta, perché occorrerebbe più tempo per rispettare una corretta informazione e un corretto dialogo con la città.
Le carte, però, al contrario della Giunta e della sua propaganda, parlano chiaro: il parcheggio nel vallo non esiste, l’area risulta area verde.
Si tratta evidentemente di un primo risultato frutto della grande mobilitazione che ha coinvolto la città contro questo vero e proprio scempio che la destra voleva imporre a Pisa, utilizzando ben 1,5 milioni di risorse pubbliche che si sarebbero dovuto da subito dirottare su altro.
In questi mesi si sono moltiplicate le voci che hanno chiesto di bloccare il progetto con una raccolta di firme con centinaia di adesioni, numerosi e importanti appelli che hanno smosso l’opinione pubblica, le ripetute prese di posizione delle associazioni ambientaliste.
Attraverso il nostro gruppo consiliare abbiamo immediatamente depositato un accesso agli atti per avere un quadro chiaro delle motivazioni che hanno portato a questo clamoroso passo indietro che la Giunta Conti si è ben guardata dal comunicare alla città.
Per noi invece quell’area deve entrare nel dibattito sul piano urbanistico di Pisa: noi ci vediamo, lo abbiamo sempre detto, un grande parco cittadino, un verde valorizzato e risistemato, un luogo che possa essere di incontro, socialità e respiro nel cuore pulsante della nostra città.
Questa vicenda dimostra quanto sia importante agire sempre con la massima vigilanza e controllo sull’operato di una amministrazione come quella che guida oggi Pisa, e ciò sia perché la città merita di conoscere la verità, sia perché non si dimentichino i progetti scellerati della Giunta che ha già dimostrato più volte di voler ad ogni costo realizzare questo parcheggio che, lo ricordiamo, nel progetto non si limita alla parte che era già stata allestita a parcheggio in passato (la parte verso piazza Toniolo) ma vede trasformare in parcheggio anche tutta l’area del vallo, oltre il ponte di pietra fino all’ingresso da via Bovio. In pratica una distesa di auto (88 posti) proprio sotto il camminamento delle mura del Giardino Scotto.
In altre parole, con questo intervento la destra voleva portare indietro la città di decenni, ignorando completamente la direzione che tutto il mondo avanzato persegue ormai ovunque: favorire il trasporto pubblico urbano e limitare lo spazio alle auto private, per avere città più sicure, meno inquinate, più verdi e più belle.
Una proposta che condensa in sé tutti gli errori possibili: uno sfregio a beni culturali sottoposti a vincolo monumentale e paesaggistico, la perdita di un’occasione unica di realizzare un parco di pregio per abitanti e turisti, la creazione di un attrattore di auto proprio a ridosso del centro, aggravando i problemi di traffico di piazza Guerrazzi, la realizzazione di un’opera in un’area a rischio esondazioni, che potrebbe essere soggetta ad allagamenti sempre più frequenti causati dall’intensificazione delle piogge e delle piene dell’Arno.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

