In chiara ricerca di visibilità, ieri Diego Petrucci ha dichiarato che il 25 aprile è una festa divisiva, con la motivazione che «l’antifascismo è un pericolo per la democrazia». Petrucci è consigliere regionale di Fratelli d’Italia ed esponente di spicco a livello pisano del partito della Meloni. Ricopre inoltre la carica di Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana: le sue affermazioni sono ancora più gravi perché rivelano una totale mancanza di rispetto verso le istituzioni che pure è tenuto a rappresentare.
L’antifascismo è la base della democrazia che gli ha consentito di fare politica e di essere eletto. Per chi rimpiange il regime fascista, è bene ricordare che proprio grazie alla sconfitta del fascismo in Italia è tornata la libertà e si è potuta costruire una repubblica democratica. Per chi proviene da partiti che si rifanno al fascismo, è bene ricordare che nel corso della repubblica democratica i gruppi fascisti sono stati coperti da apparati deviati dello Stato per promuovere colpi di Stato e terrorizzare i cittadini attraverso attentati e bombe che hanno causato decine e decine di morti e feriti.
Petrucci in questa repubblica democratica, nell’ente regionale che soprattutto comunisti e socialisti hanno fortemente voluto e costruito nella nostra regione, ricopre un incarico da almeno 150.000 € lordi all’anno: ha quindi tutti i mezzi per informarsi e prestare un po’ più di attenzione per il passato.
Le dichiarazioni di Petrucci hanno l’unico scopo di fomentare odio e divisioni, con l’obiettivo di allinearsi alle oscene affermazioni di Ignazio La Russa sull’omaggio da rendere ai caduti dell’RSI in qualità di presidente del Senato. In un momento in cui un disegno di legge promosso dalla Lega vuole mettere fuorilegge le organizzazioni antifasciste, è chiaro che le affermazioni di Petrucci rispecchiano i valori autentici del fascismo: violenza, autoritarismo, disprezzo delle istituzioni democratiche. Ci chiediamo cosa ne pensi il sindaco Michele Conti, vicinissimo a Petrucci, ma che si è presentato all’appuntamento del 25 aprile con un atteggiamento molto diverso, accogliendo anche la proposta dell’Anpi di dedicare la giornata all’ex sindaca Fausta Giani Cecchini.
