Piano Operativo Comunale: la destra prova il colpo di mano forzando i tempi. Il 22 e 23 aprile la delibera in Consiglio comunale

Tra le varie attività consiliari che sembrano così lontane dalla città esiste una riunione che si svolge il venerdì mattina tra capigruppo delle forze politiche presenti in consiglio comunale a cui partecipa anche il presidente del consiglio comunale e un rappresentante della giunta.

In queste riunioni si discute e si decide anche come organizzare le discussioni in consiglio comunale, anche in termini di tempi e date.
Oggi la destra ha proposto di discutere il 22 e il 23 aprile del POC: ovvero il Piano operativo comunale, un atto fondamentale con cui si definirà come organizzare sotto un profilo urbanistico la nostra città per i prossimi anni
Insomma dove, quanto e come costruire e stabilendo le destinazioni di spazi pubblici e privati.

L’impatto su Pisa è enorme e il piano verrà presentato alla commissione competente solo a partire da questo lunedì e quindi è solo da lunedì che si potrà conoscere la reale proposta.

Noi ci siamo opposte fermamente a questa programmazione, che è una ennesima forzatura della destra nel restrimgimento dei tempi di analisi, studio e discussione su una delibera così importante perché riteniamo che necessiti tempi adeguati e quindi più ampi.
Lo riteniamo perché per noi questo è un momento fondamentale del confronto democratico e merita analisi e approfondimento nel minimo dettaglio.
Per poter lavorare bene nell’interesse di chi Pisa la vive non solo oggi ma la vivrà anche domani, ribadiamo con forza che serve un tempo maggiore.

Abbiamo cosi fatto la nostra controproposta e ci siamo opposte in modo fermo a questa calendarizzazione del Poc il prossimo 22 aprile. Non si tratta di una questione di lana caprina, ma di come si intende stare in una delle discussioni che avrà maggior incidenza sul futuro della nostra città.

Continueremo su questo ad aggiornare passo passo, anche da questa pagina oltre che da quelle di Una città in comune e di Rifondazione Comunista – Pisa città, su come si intende governare il nostro territorio.
Per quanto non sia facile è un discorso che riguarda tuttə e faremo del nostro meglio per cercare di rendere comprensibili gli importanti passaggi che ci aspettano.

Già negli scorsi mesi abbiamo messo in evidenza alcune importanti operazioni che soggetti pubblici e privati hanno chiesto inviando contributi dal Poc: dal cambio di destinazione d’uso dell’ex dipartimento di Chimica per un hotel studentesco chiesta dall’Università, alla grande speculazione delle aree ferroviarie a San Marco e San Giusto, fino alla maximum area ricettiva nelle aree del porto a Marina.

Il rischio vero è il sacco della città cone ribadiamo da mesi!

Le politiche non si fanno dentro le stanze di palazzo, ma alla luce del sole spiegando davvero alle persone che cosa accade intorno a loro.
Questa è la nostra visione di interesse pubblico e sempre sarà superiore alle esigenze di singoli.

“Per tuttə tutto, niente per noi”.

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