Questa mattina, come capigruppo di opposizione, abbiamo inviato una diffida al Sindaco Conti e alla giunta comunale, con conoscenza al Prefetto, perché ad oggi non è stata ancora depositata e quindi non è disponibile la delibera integrale del Piano Operativo Comunale con tutti i relativi allegati che, a causa di una ennesima forzatura della maggioranza, sarà portata in votazione nel consiglio comunale del 22 e 23 aprile.
Si tratta in buona sostanza di un voto al buio dato che ancora la documentazione completa non risulta essere stata depositata presso la Presidenza del Consiglio, a meno di dieci giorni dal voto su una delibera importantissima, che determina le sorti urbanistiche della nostra città.
Abbiamo inviato solleciti scritti e ribadito in ogni occasione l’urgenza di avere questi documenti a disposizione per svolgere correttamente il nostro mandato politico.
E infatti, quello che denunciamo oggi è che in queste condizioni viene negata la possibilità per i consiglieri e le consigliere di espletare correttamente il proprio mandato politico dato che solo lunedì 20 aprile in Prima commissione Consiliare permanente la delibera verrà illustrata nella sua completezza, visto che ad oggi neppure la commissione ha visionato la documentazione completa, e oltretutto si intende procedere alla espressione di parere in quella stessa sede.
Per noi è una forzatura inaccettabile che davvero limita l’esercizio pieno del nostro mandato politico dato che, nonostante la disponibilità degli uffici, gli orari per la consultazione delle cartografie sono ridotti e quando ci sono più consiglieri a consultare la stessa documentazione è impossibile lavorare, oltre a costringere ad una consultazione in qualche modo collettiva cosa che evidentemente inficia la libertà di iniziativa politica riservata a ciascun gruppo e a ciascun consigliere.
Riteniamo che in questo modo si stia di fatto operando per rendere impossibile alle minoranze di preparare eventuali proposte emendative per tempo e con piena cognizione.
Riteniamo molto grave quanto sta avvenendo su una delibera che riguarda il futuro della città con una restrizione inammissibile degli spazi di analisi e studio e per questo oggi siamo stati costretti a procedere con questa ulteriore formale diffida.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
