Si svolgerà mercoledì 6 maggio alle ore 18 al Circolo Utopia in via San Lorenzo 38 la prima assemblea pubblica contro il Piano Operativo Comunale (POC) che lo scorso 23 aprile la destra che sostiene il sindaco Conti e contro il quale abbiamo portato avanti una ferma opposizione in Consiglio, con oltre 250 emendamenti, per fermare questo vero e proprio sacco della città.
Dentro il POC troviamo, infatti, la sintesi delle politiche della Giunta Conti: cementificazioni, svendita del patrimonio pubblico, turistificazione, gentrificazione, un modello ambientalmente insostenibile che favorisce le grandi speculazioni.
Tutto questo avviene con un’informazione propagandistica da parte di chi governa la città, che ha volutamente impedito fino ad oggi una vera discussione con la cittadinanza. Crediamo, invece, che sia fondamentale ascoltare quali siano i reali bisogni di chi abita oggi a Pisa e pensiamo che la città debba essere di chi la vive e non di chi la vuole comprare.
Per questo invitiamo tutti e tutte, singoli e realtà collettive, associazioni, comitati, movimenti e sindacati a partecipare a questa prima assemblea pubblica in cui illustreremo i contenuti generali del Piano Operativo Comunale, fornendo anche gli strumenti di supporto alla lettura della corposa documentazione e delle carte e mettendoci così al servizio della discussione sulle previsioni adottate.
Oggi più che mai, in un momento in cui ancora è possibile invertire questa tendenza, è necessario organizzare una mobilitazione ampia e forte, attraverso anche l’elaborazione collettiva di puntuali osservazioni per una proposta di un’altra Pisa, fondata sul diritto alla città: non solo il diritto di accedere allo spazio urbano, ma anche quello di partecipare alla sua produzione, di plasmarlo in funzione dei bisogni collettivi e non delle logiche di profitto.
Cominciamo questa riflessione collettiva a partire dall’assemblea pubblica del 6 maggio, in cui verranno definiti anche altri incontri pubblici, secondo le priorità che emergeranno per focalizzare l’attenzione su alcuni temi e/o quartieri. Un ulteriore tassello del lavoro di inchiesta “Pisa depredata” che abbiamo lanciato negli scorsi giorni e che sta portando la città ad essere un caso nazionale dei processi di speculazione immobiliare. In gioco c’è il futuro di Pisa e di chi ci vive, ci lavora e ci studia.
Diritti in comune (Una città in comune e Rifondazione comunista di Pisa)
