Piano paesaggio domani si chiude Resiste l’asse del sì

TIRRENO Pagina: 11

Piano paesaggio domani si chiude Resiste l’asse del sì

Tre cartelle fitte fitte, lette con il fiato sospeso tra passione, fati ca e sofferenza fisica. Così Ardelio Pellegrinotti, 60 anni, consigliere del Pd di Fornaci di Barga, ha difeso la sua battaglia per le cave di marmo delle Apuane e l’idea di un paesaggio da tutelare, ma in cui «possano svilupparsi delle economie durevoli e un’occupazione qualificata» (parole mutuate da Asor Rosa, che ha definito «premio Nobel dell’ipocrisia»).
La commozione del colleghi. Poi il consigliere della Garfagnana si è seduto, stanco, mentre intorno i colleghi del gruppo del Pd si sono congratulati commossi e il presidente del consiglio Alberto Monaci lo ha pubblicamente ringraziato per la passione politica e umana espressa nell’analisi del piano. E per un passaggio dell’intervento in cui Pellegrinotti ha fatto riferimento alle difficoltà della gente della sua Vagli, uno dei centri del marmo sulle Apuane, che si fa anche «due-tre ore di viaggio per andarsi a fare una chemio nella città più vicina».
Accanto alla battaglia politica per le sue cave, i cavatori, il marmo, Pellegrinotti da mesi combatte anche una lotta strenua contro il Grande Male che lo affligge, lo corrode. «Si può condividere o no la sua posizione, ma Ardelio ha letto rigo per rigo e studiato parola per parola il piano, al contrario di altri che non l’hanno neppure letto», sottolinea il consigliere livornese Marco Ruggeri.
II piano sl° a domani. L’approvazione del piano slitta a domani perché il super emendamento concordato da Rossi con il Mibact è stato consegnato ai 55 consiglieri regionali, assieme al piano, un volume di circa 3 mila pagine, soltanto nel pomeriggio, così che i capigruppo hanno chiesto un giorno per valutarlo e presentare eventuali sub emendamenti. «Ma si tratta di un rinvio tecnico. Sul piano politico l’accordo della maggioranza c’è. Il cosidetto super emendamento che prende il mio nome è stato firmato da me e da tutti i capigruppo», ha spiegato al Tirreno il governatore Rossi.
Non ci sarà, domani, Pellegrinotti: «Purtroppo per quattro ore dovrò farmi la chemio, all’ospedale di Lucca»,racconta con naturalezza: «Non c’è nulla da nascondere, purtroppo la chemio oggi sono in molti a farsela». Poi aggiunge: «Ma il piano è un buon equilibrio tra tutela e sviluppo. Le cave sono salve, ci sono ulteriori limiti sopra i 1200 metri che io non avrei voluto, ma rispetto a come era la prima proposta di piano presentata dalla giunta le cose sono cambiate di molto».
Villici e ambientalisti con cachemire. E nel suo intervento in aula, Pellegrinotti ha polemizzato contro gli ambientalisti con il cachemire. «La mia famiglia è originaria di Vagli. So bene quanto costa in termini di investimenti rimanere ad avviare attività in quelle zone e lo dico da figlio di un vaglino che per trovare lavoro è dovuto andarselo a trovare a 200 km, a sud a Livorno, nella società Valdarno, lasciandoci anche la vita, tre mesi prima che io nascessi. Per questo mal sopporto quanti, vivendo in piena comodità in un’area urbana vogliono trovare, nella loro passeggiata domenicale, i villici con le pecore, gli indigeni che battono il ferro o coltivano il farro, ma poi tornano tra le loro comodità».
II peso del MI ct. Il piano è stato illustrato all’aula – per la maggioranza – dal presidente della commissione ambiente e urbanistica Gianfranco Venturi, che ha sottolineato «il peso che assumono le valutazioni ministeriali». Venturi ha invitato a tener di conto «le necessità vere di questa Regione, al di là di astratti modelli di tutela ambientale che non tengono conto della storia sociale ed economica della Toscana».
Venturi ha anche riferito che nel lavoro di istruttoria delle osservazione al Piano sono state accolte l’86,61% delle osservazioni presentate.
La critica delle opposizioni. Relatore di minoranza il vice presidente della commissione Andrea Agresti (Ncd): «Vedremo la natura del maxiemendamento, abbiamo una giornata di tempo per poter valutarlo appieno. Non è colpa nostra se il Pit è arrivato in lungo, siamo usciti fuori pista di atterraggio: i tempi li avevate avuti, in tre anni e mezzo non si sa che avete fatto». Critico anche Giovanni Santini, capogruppo di Forza Italia: «Di fronte all’arroganza della Giunta regionale Forza Italia non farà sconti a difesa delle realtà produttive della nostra regione e nello specifico di alcune categorie economiche che rischiano seriamente di cadere sotto i colpi di questo Piano del paesaggio».

Condividi questo articolo

Lascia un commento