Piena solidarietà ai sindacalisti e alle lavoratrici e ai lavoratori di Takeda

Minacciare chi partecipa a uno sciopero è un fatto gravissimo e un attacco inaccettabile all’esercizio di un diritto fondamentale.

Di fronte alla scelta di Takeda di lasciare a casa 67 lavoratori e lavoratrici, servono più mobilitazione e più solidarietà, non intimidazioni.

Chi sciopera non si minaccia. Siamo al fianco della CGIL e di tutte le lavoratrici e i lavoratori in lotta.

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