Pisa, 29 aprile 2026
Oggi si è discusso in Seconda Commissione Consiliare permanente l’argomento richiesto da tempo dal nostro gruppo consiliare sulla gestione attuale e futura dell’emergenza abitativa da parte del Comune di Pisa.
I numeri sono impressionanti: i nuclei familiari in emergenza sono 536 (le persone quindi molte di più). Non solo, ad oggi in albergazione si trovano 188 persone, di cui 89 minori.
Da luglio del 2025 il Comune di Pisa ha ripreso la delega riguardante l’emergenza abitativa dalla Società della Salute, gestendola a questo punto direttamente, anche se fino al 31 luglio, data in cui il Consorzio verrà definitivamente sciolto, la parte “professionale” e dunque la gestione socioassistenziale da parte del personale dedicato all’Assistenza sociale, è impiegata ancora sotto la SDS in liquidazione.
Da Agosto, quindi, la SDS non esisterà più ma neanche nella Commissione di oggi si sono avute risposte chiare e definite da parte dell’Assessora Bonanno sul futuro della gestione di questo delicatissimo servizio.
Occorre anche evidenziare come il personale comunale si trovi davanti ad un sovraccarico di lavoro con attualmente solo “due unità e mezzo” – compreso il dirigente – impiegate nell’ufficio casa a fronte di numeri così importanti. A questi si aggiungono 5 operatori della Cooperativa il Simbolo e un numero non specificato da parte della Assessora di assistenti sociali, “circa una decina”, con cui il Comune attualmente si rapporta.
L’assessora ha glissato per tutta la Commissione sulle domande puntuali che abbiamo posto riguardo la gestione del servizio – a partire proprio dai luoghi dove potranno essere ricevute le persone- non dando al contempo alcuna risposta sulle direttive che il Comune intende impartire sulla gestione degli sfratti: in buona sostanza, ad oggi, ancora la Giunta Conti non ha definito in alcun modo come funzionerà dopo il 31 luglio l’organizzazione degli assistenti sociali che passeranno definitivamente dalla SdS al Comune.
Denunciamo, inoltre, l’enorme impiego di risorse pubbliche per l’albergazione che da anni viene speso senza dare risposte a chi ha diritto ad avere garantito invece un passaggio da casa a casa (come prevede la legge regionale, tra l’altro). Si pensi infatti che la spesa media per l’albergazione è di 75 Euro al giorno per nucleo e che ci sono nuclei albergati dal 2020.
Per capirsi, nel 2024 e 2025 abbiamo speso complessivamente 3.359.000 euro in albergazioni.
Un’assurdità le cui cause sono da ricercare tutte nelle politiche che questa destra con convinzione porta avanti a Pisa. Se la città è pensata solo pe4 i turisti, se aumentano le locazioni brevi ( + 450 nel 2025) allora lievita il costo degli affitti privati. Ugualmente, se non si interviene sul mercato privato la questione abitativa rimarrà irrisolta. Ugualmente è evidente che le case non si recuperano se non si investono risorse per far funzionare l’Agenzia Casa che, per come disegnata, con un regolamento che non intende di fatto accedere al mercato privato “salvo in casi eccezionali”, rende totalmente inefficiente questo importante strumento.
L’agire della Giunta Conti va nella direzione opposta a quella che Sindaco e Assessora dichiarano a parole: i numeri raccontano una città dove la crisi abitativa è sempre più feroce e dove non c’è neanche l’ombra di un disegno politico che intenda davvero invertire la tendenza della sofferenza di chi oggi una casa non la ha.
Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione comunista Pisa)
