Pisa Laboratorio di Giustizia Fiscale

Recita l’articolo 53 della nostra Costituzione: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.

E invece a partire dagli anni ’80 in Italia si sono succedute riforme che hanno drasticamente ridotto la progressività fiscale: a fronte di un 70% di aliquota marginale per i redditi più elevati nel 1981, oggi ci si ferma a solo il 45%. E ciò mentre le diseguaglianze sono marcatamente cresciute, tanto che attualmente nel nostro Paese quasi l’80% della ricchezza totale è detenuto dal 20% più ricco.

In questo contesto la proposta di inserire una riforma fiscale sempre meno progressiva (la FlatTax) produrrà effetti ancora più regressivi.

Le nostre proposte vanno invece nel senso della giustizia sociale e nel solco del dettato costituzionale. Pertanto, nonostante i ridotti margini di manovra in termini di discrezionalità nelle scelte fiscali da parte delle amministrazioni locali, introdurremo una serie di provvedimenti per rendere la fiscalità locale più equa e più vicina ai cittadini e fare di Pisa un vero Laboratorio di Giustizia Fiscale.

La strategia che proponiamo si muove lungo cinque dimensioni:

  • redistribuire le risorse partendo dalle rendite immobiliari;
  • utilizzare il patrimonio sottoutilizzato pubblico e privato come volano di un’economia locale che offra beni e servizi soprattutto alle cittadine e cittadini più in difficoltà;
  • riformulare in senso progressivo ed equo tutte le imposte locali – come addizionale IRPEF, IUC (Imu-Tari-Tasi), imposta di soggiorno;
  • dotare la macchina comunale di strumenti adeguati per la lotta alla evasione ed elusione fiscale;
  • lavorare alla costruzione di un nuovo rapporto con il cittadino-contribuente mediante la semplificazione degli adempimenti, una regolamentazione chiara e sintetica, il potenziamento degli strumenti di dialogo con i cittadini, e una maggiore trasparenza nell’uso delle risorse.

Nel concreto proponiamo:

  • Il contrasto dell’abbandono del patrimonio è un tema fondamentale: l’obiettivo non è solo quello di evitare il degrado urbano ma di utilizzare tutti gli immobili a disposizione. Politiche chiare sul tema dell’abbandono sostengono anche l’introduzione della moratoria sulle nuove costruzioni. In caso di abbandono e in assenza di collaborazione da parte della proprietà, si prevede la possibilità di attuare procedimenti per l’attribuzione a tali beni di una destinazione pubblica, di interesse pubblico o generale, attraverso forme di incentivi e/o di requisizione temporanea.
  • Introduzione di una tassa di scopo sui grandissimi proprietari (e/o sulle proprietà di determinate categorie di soggetti, es. istituti finanziari) che finanzi l’edilizia sociale, il recupero del patrimonio pubblico sottoutilizzato, l’economia sociale.
  • Lotta all’evasione e all’elusione fiscale attraverso un pacchetto di iniziative che rendano più facili i controlli da parte della SEPI, incrociando le banche dati (Big Data per la giustizia fiscale). Per questo istituiremo un nucleo interno all’ente dedicato. La nuova amministrazione si propone di promuovere iniziative tese alla diffusione della cultura della legalità tributaria.
  • Nuovo regolamento IMU che tenda a premiare l’economia sociale e locale, l’occupazione, la cultura e l’inclusione sociale attraverso varie forme di agevolazione fiscale.
  • Attualmente, l’imposta di soggiorno varia tra un euro pagato nelle strutture come i campeggi e due euro in hotel 5 stelle e altre residenze di lusso. Introdurre un’imposta di soggiorno che aumenti da 0,10€ a 5,00€ in proporzione al costo di pernottamento e/o alla classificazione della struttura,produrrà un aumento delle entrate che possono essere usate per migliorare i servizi ai turisti e ai cittadini: un nuovo regolamento che sarà più differenziato e più giusto.
  • Gli immobili dichiarati inagibili e/o inabitabili sulla base dell’art. 13 del DL 201-2011 al fine di avere la detrazione del 50% sulle aliquote per il calcolo dell’IMU, dovranno provvedere entro un certo periodo di tempo a ripristinare l’agibilità e l’abitabilità. In caso di difficoltà del proprietario a procedere al ripristino entro il tempo stabilito, il Comune propone al proprietario l’utilizzo dell’immobile per finalità sociali e pubbliche, prevedendo incentivi.
  • Introduzione di impegni precisi e specifici sulla trasparenza e leggibilità del bilancio comunale che vadano oltre la logica degli adempimenti normativi nella direzione di un’effettiva apertura dei conti pubblici alla cittadinanza. Perseguire l’obiettivo della democratizzazione del fisco significa anche lavorare su modalità innovative di comunicazione dell’impiego delle risorse pubbliche più immediate e trasparenti.

 

 

Una città in comune

Rifondazione Comunista Pisa

Possibile Pisa

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