Pisa, 30 Aprile 2026
Questa notte la Global Sumud Flotilla ha subito un brutale attacco da parte dell’esercito di Israele in totale violazione ancora una volta del diritto internazionale.
E noi, come equipaggio di terra, non smettiamo di sostenerla.
La Flotilla è un dito che ci indica la luna.
Ci impone di non smettere di guardare, di dire che il genocidio in Palestina non si è mai fermato, che la violenza colonizzatrice non si è mai interrotta, anzi, si è allargata e estesa.
Che nessuna forma di aiuto umanitario entra a Gaza, se non con il contagocce quando Israele ne ha bisogno per la sua propaganda.
Gli arresti arbitrari di palestinesi continuano, le torture disumane anche, senza alcuna reale conseguenza per i soldati dell’IDF, che si muovono nella totale impunità.
Il nostro governo è stato e resta pienamente complice, e nemmeno i suoi tentativi di ripulirsi la faccia lo possono nascondere, come i lanci di aiuti umanitari dagli aerei, una pratica deumanizzante, pericolosa e che non porta alcun sollievo alla popolazione. È buona solo per la propaganda di un Paese complice.
La sospensione delle licenze per la vendita di armamenti a Israele è stata una farsa, perché non ha toccato le autorizzazioni di export già in essere prima di ottobre 2023, e l’Italia non ha mai smesso di comprare tecnologia militare dallo Stato di Israele.
Così come è stata una farsa l’eliminazione del rinnovo automatico del Memorandum di collaborazione militare con Israele, che nei fatti sulla situazione attuale non cambia nulla e che in ogni caso è arrivato comunque troppo tardi.
Fino a che non ci saranno pace e giustizia, la nostra mobilitazione non si fermerà. Soffiano vento nelle vele della Flotilla, che ci indica la rotta. Chiediamo che tutti gli arrestati siano liberati e sosteniamo le barche che ancora sono in mare.
Una città in comune
