“Porto, basi e stazioni: così la Toscana si prepara alla guerra” – Articolo pubblicato su “L’indipendente”

Segnaliamo questo articolo pubblicato su “L’indipendente” dove viene citato anche il lavoro di scoperta e denuncia  svolto da Diritti in Comune

Un breve estratto dell’articolo

La militarizzazione e lo sbancamento proseguono verso l’interno, grazie al Canale dei Navicelli, che collega il porto a Camp Darby, base militare statunitense e uno dei più grandi depositi (fuori dal territorio USA) di missili, proiettili, carri armati e veicoli corazzati. La base occupa 200 ettari del Parco di Migliarino, circondata da una distesa infinita di reti metalliche.
Lungo 17 km, largo 33 mt e profondo 3, questo antico canale risalente al ’500 attraversa la Tenuta del Tombolo, una delle più suggestive e incontaminate aree del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, nel bosco di pianura più grande d’Italia. Il Canale dei Navicelli è utilizzato sia dai cantieri navali per l’uscita delle imbarcazioni civili, sia dai carichi di armamento di Camp Darby. Tra il 2023 e il 2024 è stato oggetto di progetti di “consolidamento sponde e dragaggio” commissionati dalla principale agenzia logistica della NATO, la NATO Support Agency (NSPA) per 1 milione e 400 mila euro, pagati dagli Stati Uniti.
«Gli americani hanno gestito i lavori in autonomia, un segnale chiaro della volontà di non cedere sovranità territoriale sulle sponde del canale che, formalmente, appartiene allo Stato italiano ma che, nei fatti, viene trattata come un’estensione della base militare americana», sottolinea il consigliere comunale di Pisa Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in Comune.

Leggi l’articolo integrale sul sito de “L’indipendente”

 

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