Presidio dei precari contro Renzi

TIRRENO PISA Pagina: VII

Presidio dei precari contro Renzi

«II premier ha deciso di azzerare i nostri diritti e licenziarci»

«La Toscana boccia la Buona scuola». Un centinaio tra precari e studenti medi ed universitari provenienti da tutta la regione si è riunito ieri pomeriggio in piazza XX Settembre per contestare la riforma scolastica che il governo Renzi sta portando avanti. Una mobilitazione unitaria per cercare di fermare quello che viene definito «un progetto eversivo che affonderà la scuola pubblica e i precari». Al presidio, organizzato dall’Assemblea dei precari della scuola 18 febbraio, Officina-Uds Pisa e Sinistra Per…, durante il quale si è tenuta anche un’assemblea pubblica hanno aderito numerose single sindacali (Cgil, Cobas, Gilda, Uil e Anief) e forze politiche.
«Renzi elimina il precariato licenziando la maggior parte dei precari ed azzerando tutti i loro diritti – sottolineano i manifestanti -. La Buona scuola prevede anche la figura del preside-padrone, che controllerà gli insegnanti con chiamata diretta, mobilità e aumenti di stipendio per i “meritevoli”; tagli dei finanziamenti per le scuole pubbliche e aumento di risorse per quelle private». La Buona scuola «è una proposta indecente», accusa Ilaria Ferrara, responsabile scuola del coordinamento provinciale di Sel. «È un insulto ai principi costituzionali – continua – e quando Renzi afferma di aver ascoltato tutti dice il falso perché non ha preso nemmeno in considerazione la legge di iniziativa popolare per una buona scuola che ha raccolto oltre 100.000 firme. Non si gioca con la vita delle persone pur di poter dire di aver portato a casa qualche riforma». (d. r.)

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