Premesso
– che il comune di Pisa ha avviato dei lavori di costruzione di un nuovo edificio da adibire a impianto sportivo in forza dell’appalto PNRR – NEXT GENERATION EU
– piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) “nuovo impianto sportivo polivalente in località C.E.P”;
– che le previsioni di finanziamento legate ai bandi PNRR soffrono di stringenti condizioni legate alla tempistica di completamento degli appalti stessi, pena la revoca dei finanziamenti ottenuti per realizzarli;
– che con deliberazione di Giunta del 05.02.2026 si dava atto di numerose problematiche insorte nel suddetto appalto e contestualmente si prendeva atto della necessità di raggiungere un accordo con l’impresa appaltatrice al fine di poter rispettare le tempistiche del bando;
– che contestualmente si chiariva come dette tempistiche dovessero essere di due diverse tipologie prevendendo da un lato il termine del 31.03.2026 come termine ultimo dei lavori e del 30.06.2026 come termine ultimo per il collaudo;
– che altresì si specificava nella relazione istruttoria precedente a tale delibera, relazione datata 30.01.2026, che, comunque, lo slittamento dei termini non è condizione automatica per mantenere il finanziamento, ma che deve essere accettato dal Ministero competente;
– che nella relazione suddetta si dava conta dell’assenza di un parare favorevole o di una presa visione alla suddetta data del 30.01.2026;
Ricordato che
– la suddetta opera ha previsto una spesa complessiva di 3.407.000,00 € per una dotazione impiantistica significativa e per parcheggi;
Considerato:
– che le problematiche sinteticamente riportate negli atti indicati in premessa non danno conto in modo ampio delle questioni di fatto insorte;
– che l’interesse pubblico nei confronti del corretto svolgimento dell’appalto è massimo sotto diversi fattori, sia di natura economica, che di natura sociale oltre che di sostenibilità ambientale;
Si chiede al Sindaco e alla Giunta
Se il Ministero ha accolto la proposta di accordo bonario tra il Comune e la ditta realizzatrice dei lavori, in base alla delibera di Giunta dello scorso 5 febbraio, superando o meno così i rischi in cui incorre l’amministrazione comunale rispetto all’effettivo avanzamento dell’appalto sia con riguardo ai lavori e ai costi sostenuti e ancora da sostenere che con riferimento alle effettive tempistiche a disposizione alla luce dell’eventuale risposta ministeriale.
Francesco Auletta – Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
