Si è conclusa con uno straordinario risultato la mobilitazione popolare contro il nuovo Piano Operativo Comunale (POC) di Pisa. Come Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa) abbiamo depositato 110 osservazioni specifiche: un attacco frontale e rigoroso alla logica speculativa di “Pisa depredata”, con cui la destra vuole svendere la nostra città al libero mercato e alla finanza immobiliare.
Un percorso nato dal basso
Queste pagine non sono state scritte in una stanza chiusa. Sono il frutto di un viaggio straordinario fatto tra il 23 aprile e il 13 luglio 2026: assemblee pubbliche, “POC-Cafè” sul territorio e laboratori di scrittura collettiva nei circoli (dall’Alhambra al Caracol, fino a La Vettola). Abbiamo tradotto la rabbia e i bisogni dei quartieri in una concreta alternativa urbanistica.
Il POC della destra è il piano delle omissioni e del totale disprezzo delle norme ambientali, come confermano anche i pareri tecnici di Regione Toscana e ASL. Non basta correggerlo: va ritirato!
La nostra idea di città: pubblica, ecologica, accessibile
Zero consumo di suolo: denunciamo un’eccedenza illegittima di ben 100.000 mq di nuove edificazioni residenziali, oltre il 535% in più rispetto ai limiti tassativi del Piano Strutturale.
Natura e stop all’asfalto: diciamo NO a nuovi parcheggi sulle aree libere. Chiediamo la difesa dei boschi urbani (come via Bargagna), la rimozione dell’asfalto contro le isole di calore e la sperimentazione dell’Ex Santa Chiara come distretto d’avanguardia a mobilità zero-auto.
Rigenerazione pubblica contro la speculazione: basta con la turistificazione selvaggia e gli studentati-hotel di lusso per pochi. Gli spazi dismessi (a partire dalla Caserma San Vito) devono diventare servizi pubblici, case popolari e centri di aggregazione per i giovani e i residenti.
La mobilitazione continua!
Questo è solo il primo passo. Ringraziamo di cuore i comitati di quartiere (da via Garibaldi alle Piagge), i sindacati di base, le associazioni ambientaliste, i gruppi di genitori, i collettivi studenteschi e ogni singolo cittadino. Unendo le forze abbiamo sommerso il Comune con centinaia e centinaia di osservazioni complessive.
La voce della città è una sola, chiara e consapevole: questo POC va azzerato e riscritto da zero!
Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

