Apprendiamo l’ottima notizia dell’accoglimento del ricorso presentato contro takeda per aver tenuto una condotta anti sindacale.
La multinazionale infatti avrebbe ingiustamente minacciato di penalizzare, togliendo la retribuzione di una intera giornata di lavoro, tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori dell’azienda che, in solidarietà ai colleghi e alle colleghe in somministrazione a cui sono stati confermati i licenziamenti, hanno deciso di promuovere un pacchetto di scioperi di un’ora a fine turno a partire dal 7 agosto.
Bene che il tribunale abbia messo un primo freno all’arroganza di questa multinazionale che oggi persiste nel confermare i 67 licenziamenti del personale in somministrazione.
Riteniamo che l’attenzione debba rimanere alta e vogliamo ribadire il nostro sostengo a queste lavoratrici e a questi lavoratori che per anni hanno servito sebbene con contratti precari questa grande azienda, che, pur avendo un fatturato di decine di milioni di utili, ritiene conveniente per i propri interessi tagliare posti di lavoro dall’oggi al domani e si sente libera di farlo, pretendo anche che nessuno alzi la testa.
Oggi takeda è costretta a una prima battuta d’arresto ma serve un’azione incisiva a partire dalle istituzioni per il ritiro di tutti i licenziamenti.
Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa)
