Sciopero corrieri Amazon: sosteniamo la lotta per un altro modello di economia

Sosteniamo lo sciopero che le organizzazioni sindacali — Cgil, Cisl e Uil — hanno indetto per la giornata di oggi per i lavoratori e le lavoratrici di Amazon della sede di Pisa.

Non è la prima astensione e mobilitazione che avviene nel deposito della nostra città, così come in tutta Italia e nel mondo: anelli di una catena di sfruttamento che attraversa tutti i fulfillment center. Dietro la facciata dell’innovazione tecnologica, infatti, Amazon nasconde un modello di business costruito sullo sfruttamento e sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici.

Quello che accade a Pisa non è purtroppo diverso da quanto documentato nelle inchieste sui magazzini di Piacenza o nelle lotte sindacali di Staten Island. Sono sempre gli stessi meccanismi perversi: ritmi di lavoro disumani dettati da algoritmi spietati, turni massacranti comunicati all’ultimo minuto, un sistema di sorveglianza che trasforma ogni pausa in un reato. E mentre i profitti dell’azienda volano, i lavoratori — spesso giovani, spesso migranti — faticano ad arrivare a fine mese con salari da fame e contratti precari.

Le richieste delle organizzazioni sindacali sono fondamentali e da noi condivise: “riproporzionamento immediato e umano dei carichi di lavoro, affinché tutti i driver possano operare in condizioni di sicurezza, senza pressioni insostenibili e senza mettere a rischio la propria incolumità e quella degli utenti della strada; la stabilizzazione dei lavoratori a scadenza, per porre fine a una precarietà utilizzata come arma di ricatto contro chi lavora; il rispetto reale della salute, della sicurezza e della dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.

Questo sciopero rimette al centro un altro modello di economia : dare priorità alle persone e non ai profitti, garantisca salari dignitosi invece di contratti precari, sostituisca il controllo algoritmico con il rispetto dei tempi umani.

Per questo la loro lotta è la nostra lotta. Appoggiamo senza riserve le rivendicazioni dei lavoratori in sciopero e ci uniamo alle richieste delle organizzazioni sindacali che li sostengono. Chiediamo alle istituzioni locali di uscire dalle complicità: non si possono stendere tappeti rossi alle multinazionali e stare a guardare quando vengono calpestati diritti fondamentali.

La battaglia di Amazon Pisa non è isolata. Si collega idealmente alle mobilitazioni che in tutto il mondo stanno sfidando il potere dei giganti del capitalismo digitale. Da Piacenza a Staten Island, da Lipsia a Toronto, una verità emerge chiara: questi colossi non sono invincibili. Quando i lavoratori si uniscono, possono scrivere una pagina nuova.

Noi ci saremo, in questa e in tutte le battaglie per un lavoro dignitoso. Perché un’altra economia è possibile, ma si costruisce solo partendo dal basso, dalla lotta di chi ogni giorno muove davvero il mondo.

Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista

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