Sciopero Toscana Aeroporti: un sistema strutturale di sfruttamento. Consiglio comunale a tema e dimissioni del Dottor Barbuti

Sosteniamo lo sciopero indetto nella giornata di oggi, domenica 13 settembre, da USB e CUB negli scali aeroportuali di Pisa e Firenze. Una nuova e importante giornata di lotta da parte dei lavoratori e delle lavoratrici di Toscana Aeroporti a fronte di condizioni di lavoro non sostenibili e un atteggiamento di arroganza e chiusura da parte della società che va avanti ormai da anni.

Proprio in questi giorni il Presidente Carrai vanta nuovi risultati record per Toscana Aeroporti nel primo semestre del 2026, con una crescita, ad esempio, dei ricavi consolidati saliti a 76,3 milioni di euro (+15,4%) e l’utile netto di periodo pari a 6,3 milioni (+9,1%).

Utili che volano diretti nelle tasche dei grandi investitori, ma poco o niente arriva a salari e diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, diretti, indiretti e in appalto, le cui condizioni di lavoro e retributive, in molti casi, sono ulteriormente peggiorate. La situazione dell’esternalizzazione dell’handling e degli altri appalti, i mancati investimenti sui mezzi come sulla formazione del personale, i problemi sempre più esplosivi della sicurezza che anche in questa estate sono stati ripetutamente denunciati dai sindacati, sono questioni strutturali su cui Toscana Aeroporti non solo non è intervenuta in questi anni, ma rispetto alle quali la riduzione del costo del lavoro è stata sempre la bussola in tutte le scelte.

Siamo di fronte a una situazione insostenibile. È inaccettabile che i soci pubblici, governati tanto dal centrosinistra quanto dal centrodestra, in tutti questi anni non abbiano intrapreso un’azione decisa nei confronti di Toscana Aeroporti al fine di aprire un reale confronto con le organizzazioni sindacali; al contrario, sostengono in maniera bipartisan gli interessi privati a favore della nuova pista di Peretola, subalterni alle logiche finanziarie, anziché tutelare l’ambiente e i diritti di chi vive e lavora nei territori.

Per questo, di fronte anche al rifiuto sistematico di Toscana Aeroporti e dei rappresentanti di parte pubblica di presentarsi in seconda commissione di controllo e garanzia, e per supportare la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici, riteniamo necessario che il Consiglio comunale discuta il futuro del sistema aeroportuale toscano, la tutela del lavoro e del territorio e la questione di un turismo fuori controllo, non solo per chi lavora in aeroporto ma anche per chi vive a Pisa.

Senza dimenticare che la stessa Toscana Aeroporti, come abbiamo denunciato nello scorso aprile, deve al Comune di Pisa 2 milioni e 200 mila euro per mancati versamenti IMU. Un fatto taciuto da questa Giunta e che è emerso solo grazie ai nostri atti ispettivi. Anche in questo caso siamo davanti ad un fatto scandaloso, tanto più di fronte ad una destra che ripetutamente dice che non ci sono risorse per le vere priorità della città.

È fondamentale al riguardo ricordare che il Comune di Pisa è socio di Toscana Aeroporti e che, su indicazione diretta del Sindaco, esprime anche un proprio rappresentante all’interno del CdA della società: attualmente è il dottor Barbuti. Come abbiamo evidenziato in tutti questi anni, è evidente che il Dottor Barbuti non tuteli in alcun modo gli interessi pubblici, a partire da quelli delle stesse casse comunali fino ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Chiediamo, quindi, le sue immediate dimissioni vista l’assoluta inadeguatezza a ricoprire questo incarico.

Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

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