Apprendiamo positivamente che il Comune di Pisa ha comunicato la proroga del bando per la gestione indiretta dei servizi educativi. È un primo risultato importante, ottenuto grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, delle famiglie, delle organizzazioni sindacali, e anche a seguito delle osservazioni formulare alla amministrazione comunale da parte dell’Osservatorio regionale sugli appalti.
Come forze politiche di minoranza, avevamo espresso fin dall’inizio fortissime preoccupazioni rispetto ad un bando che appariva caratterizzato da criticità evidenti: risorse insufficienti, aspetti tecnici poco chiari, rischio di scaricare sul personale il peso economico dell’appalto e profonde incertezze sul futuro dei servizi e un peggioramento delle condizioni lavorative
La proroga rappresenta, quindi un’ammissione implicita del fatto che le criticità sollevate in queste settimane erano fondate e non potevano essere liquidate con superficialità come ha fatto in tutte queste settimane l’assessore Buscemi.
Riteniamo però che una proroga, da sola, non basti. Serve adesso un cambio di impostazione reale.
Chiediamo all’Amministrazione Comunale di procedere con la modifica del bando ed uno stanziamento integrativo di risorse e un confronto preventivo e trasparente con tutte le parti coinvolte: lavoratrici e lavoratori, organizzazioni sindacali, operatori del settore e realtà che quotidianamente vivono i servizi educativi cittadini.
I servizi all’infanzia non possono essere trattati esclusivamente come una questione amministrativa né tanto meno contabile. Parliamo di servizi fondamentali per la città, della qualità educativa garantita ai bambini e alle bambine, ma anche della dignità del lavoro di centinaia di persone.
È necessario che il Comune stanzi risorse aggiuntive per garantire davvero la tenuta occupazionale, i monte ore contrattuali, salari adeguati e il miglioramento dei servizi. Senza un incremento della base d’asta, il rischio concreto è che ancora una volta il costo delle scelte sbagliate di questa Giunta venga scaricato sulle lavoratrici e sui lavoratori.
Da parte sollecitiamo nuovamente l’audizione dei sindacati in Terza Commissione Consiliare permanente, cosa che chiediamo già da alcune settimane senza risposte.
Continueremo così a sostenere la mobilitazione e a monitorare attentamente l’evoluzione della vicenda, a partire dall’incontro previsto in Prefettura il prossimo 27 maggio, affinché questa situazione si traduca finalmente in una revisione seria dell’impostazione adottata fino ad oggi.
Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista
