Mentre il governo degli Stati Uniti intensifica la sua offensiva economica contro Cuba, una nuova iniziativa internazionale di solidarietà si prepara a raggiungere l’isola per portare aiuti umanitari e rompere l’isolamento imposto da Washington.
La flottiglia internazionale Nuestra América, che convergerà a L’Avana il 21 marzo, nasce con un obiettivo chiaro: portare medicine, cibo e materiali essenziali a un popolo colpito da un blocco economico che dura da oltre sessant’anni e che negli ultimi mesi è stato ulteriormente irrigidito con misure volte a tagliare l’approvvigionamento di carburante dell’isola. Questo strangolamento economico produce conseguenze concrete e drammatiche: interruzioni di corrente, difficoltà nella distribuzione dei medicinali, crisi nei trasporti e nei servizi essenziali.
Di fronte a questa situazione, delegazioni provenienti da molti paesi del mondo (Italia compresa) stanno organizzando una mobilitazione internazionale di solidarietà. L’obiettivo non è soltanto portare aiuti materiali, ma anche affermare un principio politico fondamentale: Cuba non è sola. La solidarietà internazionale serve a rompere l’assedio economico e a riaffermare il diritto dei popoli all’autodeterminazione.
Anche a Pisa abbiamo voluto fare la nostra parte.
Nei giorni scorsi abbiamo depositato in Consiglio Comunale una mozione di solidarietà al popolo cubano e di condanna del blocco economico imposto dagli Stati Uniti, che rappresenta la più lunga misura coercitiva unilaterale della storia contemporanea. Il blocco non colpisce un governo ma un intero popolo, limitando l’accesso a beni essenziali, carburante e medicinali.
La mozione ricorda che le sanzioni unilaterali violano i principi della Carta delle Nazioni Unite, fondata sull’uguaglianza sovrana tra gli Stati e sul divieto di ingerenza negli affari interni. Non a caso, l’Assemblea Generale dell’ONU ha condannato per decenni quasi all’unanimità il blocco economico contro Cuba.
Allo stesso tempo, la storia recente dimostra quale sia il contributo di Cuba alla solidarietà internazionale. Lo abbiamo visto anche in Italia, quando durante la pandemia di Covid le brigate mediche cubane arrivarono nel nostro paese per sostenere il sistema sanitario in uno dei momenti più difficili.
Per questo la nostra città deve essere coerente con i valori di solidarietà e cooperazione internazionale sanciti dalla Costituzione.
La mozione chiede al Governo italiano e all’Unione Europea di adoperarsi in tutte le sedi diplomatiche e internazionali per chiedere la fine immediata del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba e invita istituzioni e società civile a rafforzare i rapporti di amicizia e cooperazione con il popolo cubano.
Oggi più che mai è necessario rompere il silenzio e l’indifferenza che circondano questa ingiustizia storica. Le sanzioni economiche che colpiscono intere popolazioni sono una violazione dei diritti umani e uno strumento di pressione geopolitica che non ha nulla a che vedere con la difesa della democrazia.
La mobilitazione internazionale che si sta costruendo intorno alla flottiglia per Cuba dimostra che, nonostante l’assedio economico e la pressione politica, esiste ancora una comunità globale di movimenti, organizzazioni e forze politiche disposte a difendere il diritto dei popoli alla sovranità e alla dignità.
Da Pisa vogliamo essere parte di questa rete di solidarietà. Perché la solidarietà internazionale è una scelta politica.
E perché, oggi come ieri, la difesa di Cuba significa difendere il diritto dei popoli a decidere il proprio futuro senza ricatti né blocchi economici.
Una città in comune
