Takeda Pisa: prima i soldi pubblici poi delocalizzazione e licenziamenti. Unanimità in consiglio comunale a sostegno dello sciopero

Oggi il Consiglio comunale alla presenza delle lavoratrici e lavoratori di Takeda ha approvato all’unanimità una mozione a loro sostegno, ribadendo il pieno supporto a tutte le iniziative che, insieme alle organizzazioni sindacali, verranno intraprese per difendere l’occupazione.
Abbiamo ribadito con forza che la scelta di Takeda di delocalizzare da Pisa e licenziare 67 lavoratrici e lavoratori non è in alcun modo determinata da una situazione di crisi. Al contrario, gli utili di milioni di euro registrati dall’azienda dimostrano che si tratta di una scelta finalizzata esclusivamente alla massimizzazione dei profitti.
Per questo abbiamo chiesto e inserito nella mozione, approvata all’unanimità, una verifica sui finanziamenti pubblici che la multinazionale ha ricevuto negli anni, sia a livello nazionale che regionale. Un elemento che rende questa decisione ancora più inaccettabile.
È necessario che il Governo e la Regione, anche alla luce delle risorse pubbliche erogate, intervengano con urgenza nei confronti della multinazionale per fermare la delocalizzazione e annullare tutti i licenziamenti.
Ora è indispensabile che il sindaco Conti dia rapidamente seguito agli impegni approvati con la mozione. Da parte nostra sosterremo lo sciopero indetto dai lavoratori per il prossimo 29 giugno e porteremo la nostra solidarietà al presidio.

Diritti in comune (Rifondazione comunista – Una città in comune)

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