Riteniamo gravissimo la condotta da parte di Takeda che nel tavolo di giovedì 6 agosto con istituzioni e sindacati ha confermato la decisione di procedere al licenziamento dei lavoratori e delle lavoratrici in staff leasing, chiudendo ad ogni ipotesi di confronto su questo.
Si tratta di una decisione inammissibile a fronte di una multinazionale che in questi anni ha costruito buona parte dei suoi profitti grazie proprio al lavoro precario, e a professionalità che prima sono tornate utili, tenendole in condizioni di ricattabilità e precariato e di cui ora ci si vuole sbarazzare.
Tutto questo mentre Takeda ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile di 10.266.020 euro, prendendo importanti finanziamenti pubblici a livello nazionale e importanti rapporti per la gestione di alcuni servizi con la Regione Toscana.
Non vi è quindi alcuna situazione di crisi e si agisce secondo strategie speculative e socialmente irresponsabili, col solo obiettivo della massimizzazione dei profitti.
Di fronte a tutto ciò siamo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici non solo perché nessun posto di lavoro venga perso, ma affinché quel lavoro abbia un vero e pieno riconoscimento a livello salariale e di diritti.
Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa)
