Ordine del giorno: TARI, il riflesso di un modello insostenibile che non si vuole mettere in discussione

Alla luce dei dati sulla produzione di rifiuti, che non accenna a diminuire nonostante i quotidiani allarmi sul problema dell’inquinamento da microplastiche, dell’inquinamento degli impianti di incenerimento, e sugli innumerevoli danni ambientali dovuti ai rifiuti

alla luce delle palesi difficoltà dei sistemi di raccolta differenziata e delle difficoltà di avviare al riciclo, che ancora oggi, a quasi trent’anni dal Decreto Ronchi che introdusse gli obiettivi minimi obbligatori, ancora raggiunge percentuali completamente insufficienti, sia a livello di paese che della nostra città

a seguito dei recenti e devastanti incendi, la Delca a Vicopisano su tutti ma non solo, di diversi magazzini di stoccaggio di rifiuti di vario genere, spesso accatastato in magazzini stracolmi per mere dinamiche di mercato

considerando il grave problema di inquinamento da microplastiche (residui microscopici di numerosi processi di degradazione delle plastiche) che ormai, come più volte evidenziato da studi scientifici, permeano non solo l’ambiente ma anche i tessuti animali e umani, minacciando gravemente la salute pubblica

considerando che le difficoltà di smaltimento sostenibile della frazione residua dalla raccolta differenziata (indifferenziato) e dal recupero di materia, devono spingere sempre di più a rafforzare i materiali che consentano un recupero integrale e la relativa impiantistica

constatando il sostanziale fallimento delle strategie adottate per la raccolta differenziata, ben lontana dagli obiettivi quantitativi e qualitativi, giudicato come INSODDISFACENTE dalla stessa Relazione di Accompagnamento Allegato B per tutti gli anni 2026-2029, la cui qualità continua ad essere un problema e lo sarà sempre di più alla luce della scelta scellerata di abbandonare il porta a porta in favore di un ritorno ai cassonetti stradali

appreso dal PEF 2026-2029 del Comune di Pisa, allegato alla delibera in discussione, del fallimento delle politiche attuate da questa Giunta per la riduzione dei costi della gestione del ciclo dei rifiuti, come esplicitato nella Relazione di Accompagnamento Allegato B, considerando che i costi totali continuano ad aumentare anno dopo anno e che la TARI che anche quest’anno sarebbe andata incontro ad un aumento se non fosse stato applicato il limite massimo di crescita e il recupero dell’evasione

visto per altro quanto previsto in merito di possibilità di modulazione della tariffa in seguito a sistemi di tariffazione puntuale dal comma 668 legge 27 dicembre 2013, n. 147

il Consiglio comunale

esprime forte preoccupazione per il sostanziale stallo dei livelli di raccolta differenziata, riciclo e recupero di materia a valori totalmente insufficienti e molto al di sotto da quelli indicati quasi trent’anni fa dal Decreto Ronchi, condannando il sistema ad una grave insostenibilità ambientale ed economica, e provocando danni irreparabili per le presenti e future generazioni e costi ingenti per i cittadini

impegna il Sindaco e la Giunta

a mettere finalmente al centro la sostenibilità dei flussi di materia nella direzione di un’economia circolare a partire dalle attività presenti sul territorio comunale, facendosi carico di campagne presso i cittadini e di accordi con il mondo della produzione e della grande distribuzione

a adottare tute le misure possibili per ridurre il consumo di plastica e in generale di imballaggi non riciclabili e non biodegradabili, promuovendo consumi e comportamenti virtuosi

a adottare sistemi di raccolta differenziata spinta, con una tariffazione puntuale che premi davvero i comportamenti virtuosi e che possano garantire percentuali elevate di recupero di materia (riciclaggio) laddove non sia più possibile il riuso

a cercare la riduzione della tariffa per i cittadini (TARI) tramite la riduzione dei costi di smaltimento e la valorizzazione delle frazioni raccolte, e non tramite la riduzione del costo del lavoro e degli investimenti

a farsi promotore presso l’ATO, RetiAmbiente e Geofor di un cambio radicale delle strategie in direzione delle politiche Rifiuti Zero.

Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

Condividi questo articolo

Lascia un commento