Trasparenza e Militarizzazione: L’Interpellanza su Tombolo e Camp Darby Arriva in Consiglio Comunale. Il Gruppo “Diritti in Comune” Continua l’Azione per la Trasparenza, Depositando l’Accesso agli Atti per la Nuova Base dei Carabinieri nel Parco

Il Gruppo consiliare “Diritti in Comune: Una città in comune Rifondazione Comunista Pisa” annuncia che l’interpellanza intitolata “Lavori sulla linea ferroviaria Pisa-Livorno e potenziamento della base militare di Camp Darby per il trasporto di armi e munizioni” sarà discussa in Consiglio Comunale nella seduta del 13 novembre. Il Sindaco Michele Conti è chiamato a rispondere ai quesiti del Gruppo per fare luce sui lavori ferroviari che hanno creato gravi disservizi sulla linea Pisa Livorno durante l’estate e sul loro collegamento con il potenziamento dello snodo militare di Tombolo, cruciale per il transito di armi e truppe USA/Nato da e verso Camp Darby. Tali disservizi e il potenziamento per il trasporto di armi sono stati denunciati anche dai gruppi “Ferrovieri contro la guerra” e “Coordinamento Antimilitarista Livornese”.

Questo appuntamento in Consiglio si inserisce nella più ampia e costante azione del Gruppo per la trasparenza amministrativa e contro la crescente militarizzazione del territorio, che dietro lo spettro della Difesa nazionale, di fatto rende le strade, i porti, le ferrovie sempre più insicure per la popolazione e al servizio della guerra globale.
A tal proposito, “Diritti in Comune” ha depositato una richiesta di accesso agli atti indirizzata ai Ministeri delle Infrastrutture e della Difesa. Tale istanza fa seguito alle richieste del movimento No Base, all’interno della campagna “Il Buio Oltre la Rete”, e riguarda la desecretazione della documentazione relativa all’opera di realizzazione della nuova sede del Gruppo Intervento Speciale e del Reggimento paracadutisti “Tuscania” nell’area della Difesa già in uso al CISAM.

L’obiettivo è ottenere documenti e informazioni fondamentali per la piena comprensione da parte della cittadinanza dell’impatto di questa opera strategica, il cui onere complessivo è stimato in 520 milioni di euro (di cui 120 milioni per la bonifica dell’ex reattore) , e che prevede un piano di realizzazione di circa dieci anni. Tra i documenti richiesti figurano il cronoprogramma e il quadro economico/piano finanziario dell’opera, il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e le relazioni del Commissario Straordinario. La cittadinanza ha il diritto di conoscere i dettagli di un intervento che muta profondamente il territorio.
Il Gruppo consiliare ringrazia sentitamente gli attivisti che, nella giornata di domenica 9 novembre, hanno esplorato e documentato pubblicamente la devastazione ambientale già in atto nel Parco di San Rossore, con l’abbattimento di migliaia di alberi per fare spazio ai lavori ferroviari e al ponte girevole. Un danno inaccettabile al patrimonio naturale del nostro territorio.

Alla luce dell’imminente discussione in Consiglio e della richiesta di accesso agli atti, il Gruppo “Diritti in Comune” lancia un appello a tutte le Istituzioni locali: il Comune di Pisa, la Provincia di Pisa, la Regione Toscana e l’Ente Parco Naturale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli.
Chiediamo a questi enti di dare conto alla cittadinanza e di farsi promotori attivi presso il Ministero delle Infrastrutture e il Ministero della Difesa della domanda di trasparenza e informazione richiesta con forza dalla collettività e dalle associazioni. Si evidenzia che, ad oggi, da circa un anno questi enti non hanno mai risposto alla richiesta di accesso agli atti depositata dal Gruppo “Diritti in Comune”. La partecipazione democratica e il controllo diffuso sull’utilizzo delle risorse pubbliche non possono essere ostacolati da un’opacità istituzionale. La cittadinanza ha il diritto di sapere.

Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

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