Una casa per i Riders: la destra boccia la realizzazione di uno spazio comunale a tutela della salute di questi lavoratori

Una Casa per i Riders a Pisa. È questa la proposta che abbiamo presentato oggi in Consiglio comunale, durante la discussione della variazione al Piano delle opere pubbliche. Una proposta che la maggioranza di destra ha respinto, infliggendo l’ennesimo colpo ai diritti e alle tutele minime di lavoratrici e lavoratori già sottoposti a condizioni di forte sfruttamento.

I I rider svolgono la propria attività in una situazione di estrema precarietà, con sistemi di remunerazione che li spingono, di fatto, a non interrompere il lavoro neppure in presenza di condizioni meteorologiche avverse o di situazioni di pericolo, per non perdere quel poco che guadagnano.

Con il voto di oggi la maggioranza ha scelto di ignorare una realtà evidente: i rider lavorano quasi esclusivamente nello spazio pubblico, esposti ogni giorno agli effetti di eventi climatici sempre più intensi e frequenti a causa della crisi climatica. Ondate di calore, piogge torrenziali, temporali e allerte meteo che mettono seriamente a rischio la loro salute, tra la disidratazione, il rischio di colpi di calore, e la loro sicurezza con sempre più probabili affaticamenti e la maggiore probabilità di incidenti stradali .

A questo si aggiunge il fatto che molti lavoratori delle piattaforme digitali non dispongono di alcun luogo dove sostare o trovare refrigerio, riposarsi e idratarsi, ricaricare i propri dispositivi o utilizzare servizi igienici, ritrovandosi ad attendere gli ordini nelle strade e nelle piazze della città.

Per questo abbiamo chiesto alla Giunta e al Sindaco di avviare un tavolo di confronto con rappresentanti dei rider, organizzazioni sindacali, piattaforme digitali, associazioni e altri soggetti interessati per dare avvio all’istituzione di un “Rider Hub”, in un immobile comunale da riqualificare quale spazio dedicato ai lavoratori delle consegne operanti sul territorio comunale. Il Rider Hub non sarebbe soltanto un luogo di accoglienza, ma anche una misura di prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, anche connessi alla crisi climatica.

Ma la destra senza neanche aprire bocca ha votato contro: una scelta vergognosa.

Noi non ci fermeremo. Continueremo a chiedere che il Comune individui uno spazio da destinare a tale scopo, già da domani saremo al loro fianco, sostenendo lo sciopero che hanno proclamato per rivendicare diritti, salari dignitosi e condizioni di lavoro più sicure. Una battaglia di civiltà che riguarda tutta la città.

Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

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