Vallo dello Scotto: la destra rilancia sul parcheggio

Aggiornamento sulla questione del Vallo dello Scotto e dei parcheggi: l’Amministrazione Comunale ha confermato anche nella ultima seduta della Prima Commissione Consiliare attraverso l’assessore Dringoli, ancora una volta, che all’interno del nuovo progetto sono tuttora previsti gli stalli per le auto dentro e fuori dal Vallo dello Scotto.

Ricapitoliamo: già dallo scorso novembre avevamo denunciato questa scellerata idea della giunta Conti. A gennaio abbiamo portato la questione in commissione e, grazie alla spinta dei cittadini e delle cittadine (la cui petizione conta ormai migliaia di firme) e delle associazioni ambientaliste, il piano originario è stato rispedito agli uffici. Ricordiamo che quel progetto iniziale destinava ben oltre 300.000 euro specificamente alle fondazioni e alle strutture metalliche del parcheggio, all’interno di un quadro economico complessivo di 1, 5 milione di euro.

Le associazioni e i residenti avevano giustamente evidenziato l’inestimabile valore biologico dell’area: il vallo ospita una zona umida che costituisce una rara e preziosa oasi di biodiversità urbana. Si tratta di un micro-ecosistema estremamente delicato che fa da habitat e corridoio ecologico a specie faunistiche protette, tra cui anfibi e tritoni, che rischiano di essere soffocati dal cemento e dal transito dei veicoli.

A questo punto si registra la consueta mancanza di trasparenza dell’amministrazione. Ad aprile il vecchio piano era stato formalmente bloccato ed era rimasto fermo a causa dei duri rilievi sollevati dagli enti di tutela. Proprio in quei giorni di stallo, la giunta ha avviato le sue manovre nell’ombra: il 23 aprile ha adottato il Piano Operativo Comunale (POC) omettendo del tutto la questione dei parcheggi, mentre il 30 aprile i tecnici consegnavano silenziosamente il nuovo progetto modificato. Successivamente, la Direzione 09 (Urbanistica-Edilizia Privata), a seguito della valutazione dell’Organismo di Valutazione Paesaggistica, ha espresso parere favorevole il 26 maggio. Questa documentazione è stata volutamente tenuta nascosta alla cittadinanza e ai consiglieri di minoranza, per essere riportata in commissione solo ora che il periodo per presentare le osservazioni al POC è terminato (13 luglio).
Nel frattempo, la maggioranza ha mortificato con insulti i cittadini e i professionisti che avevano espresso la propria opinione o offerto un contributo tecnico-professionale.

Per questo, insieme a tutte le forze di minoranza, abbiamo presentato in Prima Commissione un ordine del giorno per escludere in modo categorico qualsiasi sosta di veicoli nel vallo. La maggioranza ha bocciato la proposta, e nella commissione del 20 luglio ne abbiamo capito il motivo.
Nelle mappe del progetto sono infatti esplicitamente dichiarati 20 posti auto nella parte alta, in una zona dove in ogni caso è previsto l’abbattimento di alberi per fare posto alle auto, ma la lettura dettagliata degli elaborati — confermata dallo stesso assessore Dringoli — svela un’insidia ben peggiore. È prevista la realizzazione di una rampa carrabile e di una copertura in “prato armato” che consentirà, in futuro, il transito e la sosta dei veicoli direttamente nel vallo. Tutto questo ignorando non solo la fragilità idraulica del sito, ma anche lo straordinario valore storico e archeologico delle mura del Bastione Sangallo. Parliamo di un baluardo fondamentale, un patrimonio monumentale protetto da precisi vincoli che rischia di essere degradato a una succursale stradale.

L’Amministrazione Comunale va avanti per la sua strada non considerando l’opposizione della città, sia politica sia di buona parte dei residenti. E, come abbiamo ripetuto anche in commissione, sceglie di realizzare opere deturpanti i beni culturali — che sono beni comuni di tutta la cittadinanza — solo per accontentare un manipolo di loro elettori.

Noi ribadiamo la nostra totale contrarietà e continueremo a opporci a questa visione di sviluppo anacronistica, basata sulla mobilità privata, per difendere l’identità storica e paesaggistica di Pisa.
Coerentemente con questa linea, oltre alla mozione in commissione, abbiamo presentato in Consiglio Comunale un ordine del giorno durante la discussione sulla variazione di bilancio, che ci è stato bocciato. Chiedevamo che i fondi previsti per le opere carrabili nel vallo fossero stornati su reali priorità per la cittadinanza, come il monitoraggio dell’aria, l’accessibilità delle pensiline del tpl per le persone con disabilità, e la realizzazione di una pensilina per i familiari in visita ai detenuti del carcere. Oltre al danno ambientale e monumentale, questo piano rappresenta infatti uno sperpero inaccettabile dei soldi delle tasse dei pisani per un’opera dannosa.

Infine, non essendoci fatti illusioni dopo le rassicurazioni di facciata, abbiamo presentato una specifica osservazione al POC per fare in modo che le nuove norme urbanistiche vietino alla radice qualunque infrastruttura di sosta nel vallo. Ad oggi l’intervento è purtroppo ancora tecnicamente possibile, ma politicamente faremo le barricate e useremo ogni spazio a disposizione per fermarlo.

Diritti in Comune: Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa

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