Variazione di bilancio: ennesimo schiaffo alla democrazia

Si piega la democrazia e si negano i diritti delle minoranze e dei consiglieri comunali nell’esercizio delle proprie funzioni per garantire le “ferie” dei consiglieri comunali del Pd e della maggioranza.
È questa la triste quanto vergognosa vicenda a cui stiamo assistendo in questi giorni, con la forzatura da parte della maggioranza che sostiene Filippeschi per approvare importanti atti nel Consiglio Comunale di giovedì 21 luglio e chiudere così le attività istituzionali fino alla ripresa a settembre.

Siamo di fronte all’ennesimo schiaffo alla democrazia da parte di una maggioranza numericamente e politicamente sempre più debole. Solo martedì 19, in quarta commissione, e addirittura mercoledì 20 mattina in prima commissione sono state illustrate le variazioni al bilancio e la variazione del piano delle opere pubbliche con l’espressione di parere contestuale, impedendo così alle opposizioni qualsiasi lavoro di analisi e controproposta.

È evidente che non siamo più di fronte a un voto consapevole dei consiglieri comunali, ma a un puro atto di fede che viene richiesto agli stessi consiglieri della maggioranza.

Ma tutto questo purtroppo non è una novità. Ormai da un anno la calendarizzazione dei consigli e gli argomenti da inserire all’odg vengono decisi unilateralmente dalla maggioranza, che cerca di ridurre al minimo gli spazi di confronto, perché ha sempre più paura di andare in minoranza.

L’arroganza e la chiusura degli spazi democratici sono la risposta di una maggioranza che non ha più i numeri né la tenuta interna né le idee per continuare ad amministrare la città e che umilia di continuo l’assemblea elettiva provando a svuotarla delle sue funzioni e prerogative.

Una città in comune – Rifondazione Comunista

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