Si discuterà giovedì 24 settembre, come primo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale, la mozione di iniziativa popolare su via Maccatella contro il progetto della Giunta Conti.
È questo il risultato importante della mobilitazione che da mesi la cittadinanza e i comitati stanno portando avanti contro una proposta rispetto alla quale la nostra coalizione denuncia da tempo gli impatti negativi e la totale assenza di trasparenza.
Si tratta di un’occasione fondamentale in cui il Consiglio comunale si esprimerà chiaramente: continuare su una strada che la città ha sonoramente bocciato, o tutelare finalmente l’area verde attraverso la partecipazione e il protagonismo dei cittadini e delle cittadine che hanno detto un “no” forte e chiaro al parcheggio, alla strada, all’ulteriore cementificazione e alla realizzazione di un impianto sportivo “fantasma”.
Ma se questo è un risultato politico straordinario ottenuto grazie alla lotta del quartiere, occorre al contempo denunciare senza sconti la strategia della Giunta Conti, che mostra tutta la sua evidente debolezza politica.
Proprio oggi è arrivata la risposta scritta all’interrogazione della consigliera Giulia Contini firmata dall’Assessora Frida Scarpa. L’Assessora e la Giunta pensano davvero di potersi prendere gioco delle istanze dei comitati e della città, con il Sindaco che evita la discussione in Consiglio e questa imbarazzante non-risposta? Già a marzo 2026 la delibera 48 dava mandato alla Direzione 12 di apportare al progetto le modifiche; il 12 agosto Scarpa annunciava trionfalmente a mezzo stampa “nessun parcheggio e 100 nuovi alberi”; e si arriva a oggi, nero su bianco, con l’ammissione che «ad oggi, rispetto alle modifiche richiamate, gli uffici e i tecnici tutti sono al lavoro per la definizione del progetto».
Ora capiamo perché ieri la Giunta si è letteralmente sottratta al confronto in Consiglio comunale con il sindaco presente e la giunta che delega un’assesora assente. È inammissibile. I casi sono due: o si tratta di palese disistima nei confronti dei cittadini, o di dilettantismo amministrativo assoluto. È vergognoso che, mentre i cantieri si muovono e l’area viene toccata, si provi a raccontare ai cittadini che non esiste nemmeno un progetto definito. È oltretutto scandaloso che si pretenda dai residenti e dai comitati — dopo mesi di immobilismo amministrativo — di portare una proposta alternativa in appena una settimana, rovesciando sui cittadini le responsabilità che competono unicamente all’Amministrazione. Di fronte a documenti e atti ufficiali, si continua a inventare fandonie pur di evitare di assumersi le proprie colpe.
A proposito: proprio in queste ore l’Assessora Scarpa è impegnata nell’incontro con la commissione di ACES Europe per valutare la candidatura di Pisa a città dello sport. Una coincidenza beffarda: cosa racconterà agli inviati di ACES Europe? Che la promozione dello sport passa attraverso la cementificazione di un’area verde e la cancellazione degli alberi tra le Piagge e il fiume?
Il 24 settembre saremo in Consiglio comunale per pretendere finalmente una discussione pubblica, trasparente e democratica. La propaganda della Giunta è crollata, ora parlano i fatti.
Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa
