Il giallo di via Maccatella si infittisce: tra assessori silenziosi e tribune inutili è arrivata una prima risposta scritta ufficiale da parte degli uffici che mette a nudo tutte le ambiguità della Giunta. Domani mattina, lunedì 31 agosto, alle ore 7:00 saremo al fianco dei comitati Difesa Alberi Pisa e Insieme per le Piagge al presidio organizzato davanti al cantiere di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per richiamare il Sindaco a prendersi le proprie responsabilità.
Questo progetto fa acqua da tutte le parti: prima non sapevano i costi, oggi non sanno nemmeno cosa stanno realizzando. Dall’accesso agli atti che, come gruppo consiliare, abbiamo presentato in Comune, emerge una verità lampante: il parere del CONI non esiste. Questa notizia porta con sé diverse conseguenze. Anzitutto occorre notare come oggi, a fronte di questa clamorosa assenza, il Dirigente Ing. Maurizio Iannotta specifichi che “trattandosi del progetto di un’area polivalente attrezzata e non di un impianto sportivo, il parere CONI non è stato richiesto in quanto non necessario”.
Ebbene, se questo è vero, allora siamo di fronte a un evidente cortocircuito politico e amministrativo e a pesanti contraddizioni. Lo stesso Dirigente, infatti, firmando il parere di regolarità tecnica sulla delibera di Giunta, lo scorso dicembre, definiva l’opera senza mezzi termini come “Realizzazione di un parcheggio e di un’area sportiva“.
Insomma, quel che emerge se si confrontano le dichiarazioni dell’assessora Scarpa e gli atti amministrativi è che per la Giunta l’opera è un impianto sportivo quando deve essere approvata e finanziata, ma si trasforma magicamente in una generica “area polivalente” quando l’opposizione chiede conto dei pareri, che per determinate aree sportive sono obbligatori per legge.
In tutto questo, bisogna anche tener presente che l’assessora allo Sport Frida Scarpa ha ribadito più volte che non è previsto alcun parcheggio, smentendo clamorosamente gli atti ufficiali, mentre l’assessora ai Lavori Pubblici Virginia Mancini, che sarebbe responsabile delle opere pubbliche, ha sempre colpevolmente e gravemente taciuto.
Il quadro diventa grottesco se guardiamo ai numeri e al buon senso. Se l’amministrazione è costretta ad ammettere che non si tratta di un impianto sportivo (e dunque non può ospitare attività o tornei regolamentari, mancando peraltro di spogliatoi e servizi igienici, come già evidenziato nella nostra interrogazione), svanisce totalmente il senso di spendere ben 84 mila euro — circa un quarto del costo totale dell’opera — per la realizzazione delle tribune per gli spettatori. A cosa servono le tribune in un’area che il Comune stesso dichiara non essere un impianto sportivo? È uno sperpero di denaro inaccettabile oltre all’impatto ambientale che le tribune comporterebbero tra impermeabilizzazioni e movimento di terra. In cosa differisce questo campo da basket da quelli già presenti nei vicinissimi Parco di Mau e Parco Europa?
Intanto, a quasi due settimane dalla nostra interrogazione a risposta scritta depositata il 17 agosto, la Giunta Conti continua a tacere, confermando un grave spregio verso la trasparenza e le prerogative dei consiglieri.
Ribadiamo con forza la nostra posizione: l’area deve essere tutelata e deve rimanere a verde territoriale, servizio ecosistemico essenziale per il quartiere e di connessione con le Piagge. Pretendiamo l’immediato stop dei lavori fino a quando:
1. Non saranno date risposte certe, con atti scritti, al Consiglio comunale.
2. Non si terrà l’incontro pubblico richiesto dalla cittadinanza.
3. Non sarà conclusa la discussione e l’approvazione del nuovo Piano Operativo Comunale, evitando forzature calate dall’alto che ignorano le regole e il futuro verde della nostra città.
Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa
