Mozione Emergenza Clima: dimezzare le emissioni a Pisa entro il 2030

Attestato che secondo le indicazioni unanimi del mondo scientifico internazionale e in base a quanto stabilito dagli accordi internazionali (su tutti Parigi 2015) è necessario mantenere l’aumento di temperatura, che comunque si verificherà, entro i 2°C, meglio 1,5°C.

Valutato che per raggiungere questo obiettivo è necessario agire immediatamente, a tutti i livelli, da quello transnazionale a quello locale, e le città devono svolgere un ruolo da protagoniste.

Attestato che nel 2010, secondo il PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) del Comune di Pisa, i consumi e le emissioni nel comune per settore erano le seguenti:

– agricoltura: 8 MWh, 2 tCO2

– industria: 315 MWh, 97 tCO2

– terziario: 448 MWh, 153 tCO2

– residenziale: 871 MWh, 209 tCO2

– amministrazione comunale: 47 MWh, 14 tCO2

– trasporti: 540 MWh, 140 tCO2

– totale: 2.229 MWh, 615 tCO2

Tenuto conto che anche a Pisa occorre individuare una strategia in grado di ridurre le emissioni (mitigazione) e prepararsi ai cambiamenti che stanno avvenendo e che saranno sempre più severi (adattamento) e che la gravità della situazione e il poco tempo a disposizione impongono di concentrarsi sui settori che consentono di ottenere le maggiori riduzioni nel breve periodo e sulle strategie più efficaci.

Tenuto conto altresì che è necessario a livello locale agire sui settori in cui l’amministrazione comunale può intervenire con maggior incisività: primo su tutti quello della mobilità, a seguire i settori che riguardano la sfera privata come residenziale, terziario e industria.

Valutato che occorre garantire la mobilità delle persone e delle merci, non delle auto, ripensando il trasporto pubblico e la mobilità gentile in modo sistematico. Incentivare il trasporto pubblico e la mobilità gentile, per ridurre inquinamento ed emissioni, con attenzione a garantire l’accessibilità dei luoghi per tutti.

Valutato che occorre usare meno energia e usarla meglio, riutilizzare gli oggetti, riciclare i materiali, fermare il consumo di suolo, affrontare seriamente e sistematicamente il rischio idrogeologico e investire sul verde

il Consiglio comunale impegna Il Sindaco e la Giunta ad eseguire le procedure necessarie per:

  • la redazione del PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), con la previsione di chiudere la città al traffico privato a combustibili fossili gradatamente, con l’obiettivo della chiusura totale della città compresa la sua periferia entro il 2030. Contestualmente, il Piano dovrà prevedere un approfondito studio e un serio investimento su ciclabilità, trasporto pubblico (anche prevedendo l’integrazione la gestione Regionale TPL), intermodalità con trasporto a lunga percorrenza, sistemi di accessibilità individuale organizzata, logistica delle merci, trasporto su ferro dell’area pisana, collegamento con il litorale;

 

  • attivare la progettazione di Linee ad Alta Mobilità Ciclabile (LAMC) valutando anche incentivi economici per chi usa la bicicletta per recarsi giornalmente al lavoro, così come realizzato in altre città;

 

  • sviluppare il trasporto su ferro nell’Area Pisana prevedendo un bando nazionale per individuare competenze nel settore;

 

  • individuare le opere alternative alla Tangenziale Nord Est utili agli obiettivi del PUMS su cui dirottare le risorse regionali;

 

  • effettuare uno studio di fattibilità del ripristino della linea tranviaria da e per il litorale entro un anno;

 

  • effettuare uno studio per lo sviluppo dei trasporti a trazione elettrica evitando il rischio di svuotare le zone pedonalizzate da attività lavorative e di allontanare la popolazione residente, con un sistema efficace di accesso alla mobilità individuale attraverso il car sharing da affiancare alla mobilità pubblica;

 

  • redarre  un  piano  speciale  anche  per  la  movimentazione  delle  merci  delle  attività commerciali, sia in termini di fornitura che in termini di distribuzione al dettaglio, comprendente la logistica, i magazzini, la gestione efficiente di orari e uso dei mezzi elettrici;

 

  • stipulare protocolli di collaborazione con enti di ricerca e società private per l’applicazione delle nuove tecnologie che rendano più “facile” e “pulita” la mobilità sostenibile (accessibilità, ambiente);

 

  • favorire l’aumento della produzione di energia fotovoltaica, producendo una cartografia esatta delle aree interdette al FV, semplificando al massimo la burocrazie sulle altre, comunicando a alla cittadinanza e a chi amministra condomini la possibilità di mettere il FV sul tetto privato o condominiale e la procedura necessaria, prevedendo la possibilità di installazione dislocata per chi non ha il tetto a disposizione;

 

  • concludere entro un anno la mappatura dei venti dell’area pisana in collaborazione con enti di ricerca al fine di identificare le aree migliori per installare impianti eolici, e fare un piano per installarli, cercando finanziamenti pubblici o privati;

 

  • promuovere protocolli di intesa con i grandi soggetti privati verso aree industriali a energia pulita, con sconti sulle tasse locali a chi investe massicciamente nelle rinnovabili

 

  • istituire un ufficio dedicato specificatamente alla lotta al cambiamento climatico che faciliti i cittadini e le imprese a migliorare la classe di efficienza energetica dei propri edifici, agevolando l’accesso ai finanziamenti pubblici e semplificando le procedure burocratiche, prevedendo anche incentivi per chi decide di effettuare l’efficientamento della propria abitazione o attività.

Inoltre, il Consiglio comunale impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi per:

  • salvaguardare le aree verdi del territorio limitando l’ulteriore espansione della città, con un chiaro stop al consumo di suolo, e riforestare una parte delle aree verdi intorno alla città e promuovere campagne massicce di alberature nell’abitato (azioni per assorbimenti di CO2);

 

  • realizzare una Fiera cittadina sul cambiamento climatico, coinvolgendo le università, le realtà economiche locali, le scuole, e fornendo informazioni sulle soluzioni disponibili per ridurre le emissioni: casa, mobilità, materiali, comportamenti. L’amministrazione curerà anche la promozione delle realtà imprenditoriali del territorio che si occupano di questi temi.

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