Ordine del giorno: Piano di sicurezza per la pericolosità della base di Camp Darby

Il seguente ordine del giorno è stato presentato al consiglio comunale di Pisa dalla Coalizione della Sinistra – Diritti in Comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista – Sinistra Italiana – Possibile)

Ordine del giorno: Piano di sicurezza per la pericolosità della base di Camp Darby

Considerato che sono in atto i lavori di potenziamento della base americana di Camp Darby;

Tenuto conto che vi si trova il più grande deposito d’armi statunitense al di fuori degli Stati Uniti e che tali lavori prevedono la realizzazione di una nuova ferrovia, un ponte girevole e la banchina “Tombolo dock” per rendere più rapido l’arrivo e la partenza di armi e munizioni;

Tenuto conto anche del fatto che Camp Darby rappresenta già un’area ad alto rischio per la sicurezza civile e che il potenziamento, luni dal rendere l’area più sicura, accresce i rischi per effetto del potenziamento in sé;

Tenuto conto che la base militare e il vicino Porto di Livorno costituiranno il più grande polo di stoccaggio e di smistamento di materiale bellico di tutta Europa: proiettili di artiglieria, bombe per aerei e missili, testate di enorme potenza ed altro ancora, saranno caricati su due convogli ferroviari che tutti i giorni faranno la spola tra la base americana ed il porto per essere successivamente imbarcati su grandi navi;

Considerato che il Porto di Livorno, rientrando a pieno titolo negli scali a rischio di incidenti nucleari, è soggetto al piano di emergenza esterno previsto dalla legge sulla prevenzione e sul rischio di incidenti nucleari

Considerato inoltre che tra Pisa e Livorno vi sono anche altri siti a rischio di incidente rilevante, registrati come tali nell’Inventario Nazionale degli Stabilimenti a Rischio di incidente Rilevante (D. Lgs. 105/2015);
Sottolineato come le informazioni relative al progetto di potenziamento siano poche dal momento che viene il progetto è coperto da segreto militare, mentre la normativa italiana ed europea prevede che tale segreto non possa superare il diritto di informazione sulle ripercussioni che si determinerebbero in termini di salute e sicurezza sui cittadini. In ogni caso, glin elementi cnoscitivi a disposizione permettono già di capire che capire che un incidente potrebbe avere conseguenze drammatiche se non catastrofiche per la popolazione;

il Consiglio Comunale impegna:

– il Sindaco a chiedere ai vertici della base militare di Camp di Darby, anche attraverso il governo, se esista un piano di sicurezza per il caso di incidente riguardante il materiale bellico contenuto nella base e, nel caso, di condividerlo con le autorità italiane al fine di garantire la sicurezza della popolazione;

– gli uffici competenti, in collaborazione con le autorità locali preposte, a predisporre un piano per la sicurezza rispetto a possibili incidenti relativi al trasporto di armi contenute a Camp Darby.

 

Francesco Auletta Diritti in comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile)

Condividi questo articolo

Lascia un commento