Verso un domani diverso, costruiamo la Pisa del futuro.

Alle prossime elezioni amministrative sostieni Una città in Comune e Rifondazione Comunista.
Da anni siamo impegnati dentro e fuori il consiglio comunale, avendo come bussola del nostro agire quotidiano l’applicazione dei principi della nostra Costituzione.
Difendere, promuovere ed ampliare la giustizia sociale in ogni suo aspetto: dal diritto all’abitare a quello all’istruzione, dal diritto al lavoro a quello alla salute.
Garantire i diritti per tutti e tutte è la chiave per un domani diverso, questo è possibile solo attraverso la partecipazione attiva della cittadinanza.
Uscire dalla emergenza climatica ed ambientale, difendere i beni comuni, ampliare il welfare garantendo l’accesso ai servizi senza alcun tipo di discriminazione.
Pisa deve essere città della pace, sostenibile, aperta, laica e plurale.

Per battere questa destra serve una proposta credibile, radicata, con progetti che diano risposte in primo luogo a chi è colpito dalla crisi aggravata dalla pandemia e dalla guerra: noi vogliamo guardare al futuro con gli occhi di tutte e tutti coloro che non si arrendono e credono in un altro mondo possibile.

Idee e programmi per il governo di Pisa nel rispetto dei Diritti di tutt3

I diritti o sono di tutte e tutti o non sono. Vogliamo una scuola pubblica, laica, democratica e plurale. Parità di genere, educazione alle differenze, prevenzione e contrasto ad ogni forma di violenza ed esclusione, potenziando progetti e servizi. Una città dell’inclusione e dell’accoglienza dei migranti. Vogliamo che la cultura sia diffusa, accessibile, partecipata, mettendo in rete le esperienze esistenti e promuovendo nuove opportunità. Vogliamo una città ricca di spazi per lo sport, la socialità e l’aggregazione, valorizzando le esperienze delle realtà associative e degli spazi autogestiti.

Cosa faremo se amministreremo noi la città

LA CITTÀ DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

LA CITTÀ DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

Una città pensata e organizzata secondo i tempi e gli spazi di vita di un adulto non è un luogo in grado di accogliere e promuovere la cittadinanza di bambin3 e adolescent3, che invece si realizza attraverso la possibilità di incontrarsi, socializzare, spostarsi liberamente. Sempre più minacciati da traffico, inquinamento, cementificazione, commercializzazione del territorio di vita, i bambini e le bambine escono sempre meno di casa, privati
dell’opportunità di movimento e di incontrarsi in luoghi non marcati da adulti.
Il Comune deve garantire un sistema ramificato di opportunità di apprendimento e di crescita culturale, valorizzando le competenze educative della comunità: è prioritario creare spazi per il gioco, piazze “liberate” che tornino ad essere giocabili e consentano l’autonomia di movimento nelle quali bambini, bambine e adolescenti possano incontrarsi, socializzare, sperimentare, apprendere in contesti di “educazione non-formale”.
Dalla pandemia bambin3 e adolescent3 ne sono usciti più fragil3 e più pover3, come ci dicono i dati diffusi da Caritas e da Save the Children. Tutto questo è avvenuto nel vuoto assoluto di politica e di interventi da parte di quest’amministrazione comunale.

Se saremo noi a governare la città:

metteremo bambin3 e ragazze3 al centro del governo della città, attraverso una costruzione partecipata con le scuole, l’amministrazione comunale e le altre agenzie educative, di un Piano Regolatore per l’Infanzia e Adolescenza e la ricostruzione di patti educativi:

realizzeremo Centri Infanzia Adolescenza e Famiglia in ogni quartiere che siano un reale punto di riferimento per bambini, adolescenti e famiglie, per giocare, apprendere, partecipare

favoriremo lo sviluppo dei servizi di sostegno scolastico ed extrascolastico con la creazione e la promozione delle reti scuola/famiglia/servizi che supportino soprattutto le famiglie più vulnerabili.

favoriremo l’apertura dei locali scolastici anche in orario pomeridiano per permettere a tutte e tutti di avere uno spazio adeguato e collettivo di incontro per le famiglie, di studio e di attività di socializzazione extrascolastica.

creeremo aree per il gioco e lo sport, che nei quartieri rappresentano i collanti per il tessuto sociale, luoghi da vivere e di cui prendersi cura, per promuovere l’educazione alla cittadinanza attiva.

BIBLIOTECHE

BIBLIOTECA COMUNALE: tante lingue, una comunità

La biblioteca pubblica è un punto di riferimento per l’intera comunità e rappresenta un presidio di democrazia, cultura, educazione e informazione. Necessita di personale qualificato, assunto in pianta stabile.

Se saremo noi ad amministrare la città, faremo:

ampliamento dello scaffale multiculturale con acquisizione di libri in varie lingue per tutte le fasce d’età.

potenziamento delle attività con le scuole di ogni ordine e grado.

apertura di biblioteche di quartiere nelle zone periferiche della città.

potenziamento del “sistema bibliotecario” cittadino: maggiori interazioni con biblioteche dell’università, Biblioteca della Casa della Donna, Biblioteca Franco Serantini, biblioteche scolastiche, BUP.

 
BIBLIOTECA UNIVERSITARIA: una sede tutta da ripensare

La Biblioteca statale di Pisa, più nota come Biblioteca Universitaria, fa capo al Ministero della Cultura. La parte dell’edificio che la ospitava, il Palazzo della Sapienza, è chiuso dal 2012 in attesa dei lavori di ristrutturazione. Il prezioso patrimonio librario della biblioteca, al momento solo in parte accessibile, rischia la dispersione.

Se saremo noi ad amministrare la città, chiederemo alle istituzioni competenti di:

terminare i lavori di ristrutturazione della sede storica.

progettare al contempo una sede più moderna e spaziosa per dare modo alle collezioni della biblioteca di crescere e per offrire agli utenti servizi più efficienti

BIGLIETTO UNICO MUSEI

SISTEMA MUSEALE PISANO: un biglietto, tanti musei

Il sistema museale pisano ha enormi potenzialità che finora non sono state adeguatamente valorizzate. Il turismo mordi e fuggi della Torre ha concentrato tutta l’attenzione dei visitatori solo su una porzione del patrimonio artistico della città.

In linea con le soluzioni adottate da altre città europee, se saremo noi ad amministrare la città, faremo::

una carta dei musei e un biglietto unico, frutto di una convenzione tra le varie istituzioni che gestiscono i siti museali del territorio

ampi orari di apertura e personale qualificato assunto in pianta stabile

collegamenti gratuiti e sostenibili per i visitatori

ATTIVITÀ CULTURALI

ATTIVITÀ CULTURALI

Pisa, città della cultura diffusa, accessibile, partecipata, policentrica, capace di mettere in rete i diversi saperi e culture della comunità. Pisa ha bisogno di nuovi spazi per consentire alle numerose associazioni culturali esistenti di svolgere le proprie attività.

Se saremo noi ad amministrare la città il “nostro” Comune si impegnerà su tutte le forme di arte e produzione culturale della nostra città con numerose iniziative:

spazi pubblici condivisi, concessi su richiesta alle associazioni per organizzare mostre, spettacoli, concerti, proiezioni, presentazioni di libri

stesura di un nuovo Regolamento dei Beni Comuni, capace di sostenere la cittadinanza o i collettivi che vogliano prendersi cura dei tanti spazi pubblici abbandonati della città.

immediato riconoscimento del Teatro Rossi Aperto a partire da un impegno da parte del Comune nella acquisizione del bene e la convocazione di un tavolo con i principali soggetti in gioco, a partire dal MiBACT, per il completamento del restauro del teatro e il raggiungimento della piena agibilità dello storico teatro, a partire dal progetto di riqualificazione e utilizzo presentato dalla stessa associazione.

aprire Case di Quartiere, luoghi aperti a tutta la cittadinanza, accessibili, accoglienti e
generativi di incontri e di partecipazione attiva.

UNA CITTÀ FEMMINISTA

UNA CITTÀ FEMMINISTA

Convint3 che la libertà delle donne passi dalla concreta parità di accesso alla formazione e al lavoro e che non può esserci libertà laddove ci sono precarietà, povertà materiale e culturale, relazioni asimmetriche e violenza, assumiamo la logica della rete e facciamo nostra la piattaforma programmatica del movimento Non una di meno. Questo significa innanzitutto valorizzare le realtà associative formali e informali che sul territorio stanno lavorando per dare forza alla voce delle donne e creare occasioni di condivisione e crescita personale, dalla Casa della Donna alla Mala Servanen Jin: esperienze nate dal basso e dai movimenti delle donne.

Le amministrazioni comunali possono fare molto per contribuire a modificare le condizioni e la cultura che danno origine a violenza e discriminazioni.

Se saremo noi ad amministrare la città queste sono alcune delle prime azioni che faremo:

Diffusione di programmi per la cultura della parità di genere e l’educazione alle differenze nelle scuole, nella comunità educante e nella società

Piano di prevenzione e contrasto a ogni forma di violenza, esclusione e stereotipo mosse dall’odio verso ogni forma di differenza e minoranza

Potenziamento dei servizi a cominciare dal centro Antiviolenza e dalla valorizzazione del tessuto associativo per combattere la violenza maschile contro le donne e l’omolesbobitransfobia

Rilancio dei consultori per il diritto alla salute e all’autodeterminazione

Supporto a percorsi di autonomia delle donne vittime di violenza attraverso l’ accesso al lavoro stabile e all’inserimento abitativo

Incremento delle politiche che favoriscono la genitorialità condivisa e la conciliazione dei ruoli di madre e di lavoratrice

Per una parità di fatto nelle amministrazione pubbliche in tema di accesso al lavoro, trattamento retributivo, attribuzione delle qualifiche, delle mansioni e in genere della progressione di carriera, nonché i trattamenti di natura previdenziale

SCUOLA

UNA SCUOLA GRANDE COME IL MONDO

Il Comune metterà al centro della sua azione il sostegno e la promozione di una scuola pubblica, laica, democratica e plurale, aperta, con spazi sicuri ed accoglienti e personale adeguatamente formato e retribuito. Le scuole e i servizi educativi sono diventati da tempo contesti multiculturali abitati da bambini e bambine e da famiglie che portano con sé storie, lingue, riferimenti culturali differenti.

La scuola è per noi occasione importantissima per uscire dall’isolamento e praticare l’inclusione soprattutto per quelle famiglie che vivono storie di marginalità sociali, di immigrazione o di disabilità e favorire il pieno sviluppo della persona.

Se saremo noi ad amministrare la città queste sono alcune delle prime azioni che faremo:

Serve un vero e proprio “Patto” tra tutti gli attori cittadini e non solo, per un potenziamento degli investimenti e delle risorse di supporto al sistema educativo

Programmazione ed ascolto per redigere un piano pluriennale di rinnovamento degli spazi della didattica a partire dal riutilizzo degli spazi vuoti, alla luce delle pesantissime carenze di cui soffre la nostra città, individuando anche una sede degna ed adeguata per il CPIA, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti

Garantire la sicurezza, favorendo la possibilità che bambine e bambini vadano a scuola a piedi: pedibus, blocco del traffico intorno alla scuola all’entrata e all’uscita

Sostenere e investire per garantire il diritto allo studio

Internalizzare e tutelare i lavoratori e le lavoratrici di tutti i servizi educativi a partire da quelli in appalto

Potenziare i servizi 0-6 anni

SPORT POPOLARE

W LO SPORT POPOLARE

Se saremo noi ad amministrare la città, ecco alcune delle prime cose che faremo:

Realizzeremo iniziative di promozione dell’attività motoria per tutte le fasce d’età e in considerazione delle specifiche attenzioni che occorre dedicare a portatori di disabilità e anziani, integrando politiche per la salute e per lo sport

Garantiremo l’accessibilità di tutti gli spazi sportivi in città, sia di proprietà pubblica, sia privata, a partire dalle persone disabilità. Ogni persona avrà diritto di frequentare gli spazi sportivi, a prescindere dalla sua condizione di cittadinanza

In ogni quartiere ci sarà uno spazio attrezzato per le attività sportive

La Gestione e manutenzione delle strutture sportive comunali dovrà essere interamente in mano al Comune, che le dovrà gestire in modo trasparente e dovrà assicurare un equo trattamento e sostegno a tutte le società sportive presenti sul territorio

Potenziamento delle strutture sportive esistenti, ad esempio mediante l’incremento dell’utilizzo delle palestre scolastiche in orario pomeridiano e mediante l’imposizione di tetti tariffari per l’accesso a tali strutture in base al reddito

L’aumento di spazi sportivi disponibili in città deve essere perseguito anche mediante lo sviluppo di aree sportive integrate, in grado di ospitare sia attività sociali che sportive, accessibili a titolo gratuito o a costi ridotti

Realizzazione di nuove strutture sportive, oggi in numero insufficiente a soddisfare la grande domanda di attività sportiva per tutte le fasce di età

Palestre popolari e affidamento in auto-gestione di aree sportive abbandonate. Recupero e trasformazione di immobili inutilizzati attraverso il coinvolgimento degli sportivi stessi, anche riuniti in piccole società sportive

Nuova Periferia Polivalente: riconoscimento e valorizzazione di questo progetto affinché questa esperienza di autorecupero e autogestione possa crescere e ampliarsi, a partire dai progetti di riqualificazione che i soggetti protagonisti hanno presentato, individuando gli strumenti amministrativi perché si possano concretamente realizzare in tempi brevi

Aree verdi per la pratica sportiva: in parte inserite nelle aree verdi già esistenti e in parte individuate ex novo nel piano urbano delle aree verdi

ACCOGLIENZA

PISA ACCOGLIENTE E INCLUSIVA

“CENTRI DI PERMANENZA PER IL RIMPATRIO (CPR):
SONO LUOGHI DI “DETENZIONE AMMINISTRATIVA” DOVE VENGONO RINCHIUSI UOMINI E DONNE STRANIERI/E SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO ALLO SCOPO DI ESSERE IDENTIFICATI E DEPORTATI NEL PAESE D’ORIGINE.”

Il Ministro degli Interni e numerosi sindaci della Toscana di centrodestra e centrosinistra hanno recentemente ribadito l’intenzione di costruire un CPR nel territorio regionale.

La nostra contrarietà all’apertura di questo centro nella nostra città, così come in qualsiasi altro luogo, è assoluta.

Chi finisce in questi centri non ha neanche le garanzie minime previste per chi è in carcere: non può ricevere visite, non ha accesso alla difesa legale, non riceve cure mediche adeguate. Le condizioni di vita all’interno di questi centri di detenzione sono indegni di uno Stato democratico.

Per questo faremo di Pisa il Comune capofila nella disobbedienza ed opposizione alla realizzazione di un CPR, un “lager” in cui si violano i diritti umani e la Costituzione, perché priva della libertà persone che non hanno commesso nessun reato, ma sono semplicemente sprovvisti di permesso di soggiorno.

Se saremo noi ad amministrare la città:

Pisa diventerà al contrario un laboratorio municipale per l’accoglienza, riprendendo le esperienze e pratiche del sindaco Mimmo Lucano a Riace: una città aperta e inclusiva che tuteli la libertà di movimento delle persone e il diritto all’abitare, alla formazione, all’inserimento lavorativo e il diritto di votare i propri rappresentanti nell’amministrazione delle città.

Rafforzeremo il sistema SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) per garantire qualità e dignità dell’accoglienza. Promuoveremo una accoglienza diffusa affinché la nostra sia una città che è casa per tutte e tutti, dove il riconoscimento è quello della presenza e della relazione, non quello della residenza, dove l’esistenza è quella della persona in carne ed ossa, non quella del titolo di soggiorno.

Ci adopereremo per la affermazione di un nuovo diritto di cittadinanza che non solo contempla e rivendica come essenziale il riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli di migranti, alla seconda generazione che nasce, si forma e arricchisce culturalmente il nostro Paese, ma in cui si immagina e elabora uno IUS VIVENDI, ovvero la garanzia e la salvaguardia dei diritti fondamentali per chi arriva nel nostro paese, spesso attraversando i luoghi di detenzione, in fuga dai conflitti e con la speranza di trovare migliori condizioni di vita.

I nostri interventi sul tema Diritti di tutt3

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